di Luca Consiglio
Quando si pensa ai Neanderthal si crede a esseri rozzi e poco intelligenti mentre in realtà erano uomini e donne molto astuti. Per capirlo, gli scienziati hanno analizzando i resti di creature marine, tra cui piccoli gasteropodi e patelle, recuperati dalla Grotta di Los Aviones, vicino a Cartagena, nel sud-est della Spagna. Continuando le loro ricerche si è compreso che i neanderthaliani avevano un ecosistema molto ottimale per la pesca capendo quando pescare: si nutrivano di risorse marine durante tutto l’anno, ma con una netta preferenza per i mesi invernali e autunnali (novembre-aprile).
Questi nostri antenati non usavano molto i periodi estivi per ridurre i rischi per la salute, come la contaminazione di alghe tossiche o la rapida decomposizione dei molluschi dovuta al caldo. Altre scoperte hanno fatto comprendere che avevano un termometro preistorico basato sulla ricostruzione del guscio così da permettere ai neanderthaliani quando pescare e quando non farlo.
Queste scoperte – pubblicate sulla rivista “Pnas” – dimostrano una gestione consapevole delle risorse marine da parte dei Neanderthal e rafforzano l’idea che possedessero capacità cognitive, sociali ed economiche paragonabili alle nostre. Anche se ai nostri avi mancavano di alcolici tipo lo champagne se la cavavano comunque alla grande.











