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La pitaya o pitahaya, anche detta “frutto del drago” (dragon fruit), un altro suo nome è la regina della notte per la sua capacità di aprirsi durante la notte (fiore) ed è poco conosciuto con un altro nome fragola-pera è un frutto tropicale originario del Centro e Sud America ed è prodotto dai cactus della famiglia Cactacaea, scoperto nel 1980 da Adrian Hardy Haworth che con Nathaniel Lord Britton e Joseph Nelson Rose ne contribuirono alla scoperta.
Esso è un frutto esotico molto particolare, dai colori accesi e dalle dimensioni variabili. (150-600 g), ha una forma allungata o ovale, con una buccia che varia dal rosa al rosso intenso al giallo e una polpa che va dal violaceo al bianco con una consistenza cremosa e con dentro tantissimi semini commestibili come quelli del kiwi. La pitaya ha un sapore molto gradevole, dolce e rinfrescante o zuccherino questo dipende dalla sua colorazione.
Dal punto di vista nutrizionale è da considerarsi un vero integratore naturale con forti capacità antiossidanti ed anti-age ed è ricco di sali minerali, in particolare calcio e sodio e, in minor parte, di selenio, zinco e magnesio.
Con alto contenuto di fibre aiuta l’intestino ed elimina il colesterolo cattivo, fa bene anche al fegato prevenendo la formazione di cellule tumorali.
Il frutto non va consumato da chi è allergico ma sorprendentemente può essere mangiato dai diabetici con misure più limitate. Esso comunemente va consumato con moderazione altrimenti si rischia disturbi digestivi, glicemia, colorazione anomala di liquidi e allergie.
Se prima il frutto era poco noto oggi il frutto è coltivato nelle regioni del sud: Sicilia, Calabria Puglia e Basilicata ma anche sulle isole nei dintorni.
C’è anche una ricetta: il Chia Pudding con pitaya e scaglie di cocco. Come si fa? Semplice: lavare la frutta e tagliarla a pezzetti o addirittura frullarla. Unire un cucchiaio di semi di chia a 100ml latte vegetale o ad uno yogurt bianco. Versare lo yogurt o il latte in un bicchiere, far riposare qualche minuto e ricoprire con la frutta frullata, le scaglie di cocco e gustare!










