di Sara Lepore e Roberta Varsavia
Giovedì prossimo, con inizio alle ore 17, presso i locali de “Il Villaggio di Esteban” in via Mauri 61 a Salerno verrà presentato il libro “Specchi digitali” paure e speranze, scritto da Maria Stella Bosco. Oltre all’autrice, interverranno come ospiti della serata Mario Salvatore Senatore (Poeta) e Alida De Silva (Artista poliedrica tra le pagine di “Specchi digitali”). L’autrice del libro, che parla di intelligenza artificiale e del rapporto che esiste con l’uomo, ha anche sintetizzato il suo lavoro con un pensiero personale:
Intelligenza artificiale e il pieno di noi
Più la tecnologia avanza e va lontano,
più dobbiamo restare umani, mano nella mano.
E cosa fa, in questo tempo, la differenza?
È il pieno di noi, la nostra essenza.
Non si compra, non si scarica in un istante:
è un tesoro che cresce piano, costante.
È fatto di ricordi e di esperienza,
di tutto ciò che vive nella nostra coscienza.
Si coltiva nell’ascolto e nel confronto,
nell’alleanza tra chi parte e chi è già pronto:
i più grandi donano la loro sapienza,
i più giovani slancio, sguardo e presenza.
Le macchine rispondono, veloci e sapienti,
ma siamo noi a dare senso ai loro accenti.
È questo il pieno di noi, che nessuno può copiare:
più il mondo corre, più resta umano che sa pensare.
Ps. Per quanto riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale, possiamo dire che ci sono dei lati positivi ma anche negativi. Ad esempio i professionisti la possono usare per agevolare e velocizzare il proprio lavoro; invece, per quanto riguarda in particolare i giovani, l’utilizzo dell’AI può essere dannoso in quanto rappresenta una facile scorciatoia per fare i compiti o altro, fino a diventare una dipendenza vera e propria. Ecco perchè occorre un governo dell’intelligenza artificiale per sfruttarla al meglio e limitarne i pericoli.











