di Alessia Trovato
Roma: quartiere Centocelle giovane tredicenne aggredisce l’insegnante con alcuni coltelli, la docente al quotidiano La Repubblica dichiara: ” gli voglio bene l’ho perdonato”.
“Siamo orgogliosi di te. Hai compiuto un Gesto molto nobile, che ti fa onore e che rappresenta un esempio per tanti Giovani, comportamenti come il tuo vanno fatti conoscere perché hanno un forte valore educativo…”
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“Abbiamo voluto premiarti con questa medaglia al merito, come abbiamo fatto con altri
giovani che si sono distinti per il loro coraggio e la loro generosità ,la capacità di sentire l’altro che hai dimostrato… ”
“Coraggio e Solidarietà sono valori Fondamentali , nell’ottica di una scuola che educa alla responsabilità ,, alle relazioni corrette all’empatia”… un encomio profondo che riporto integralmente le parole del ministro dell’istruzione e della ricerca Giuseppe Valditara nei confronti del giovane originario del Congo il quale lo scorso 18 settembre è intervenuto difendendo la docente Isabella Marsilio professoressa di di italiano e storia la quale suo malgrado ha subito un’aggressione da parte di un giovane coetaneo di 13 tredici anni lo studente doveva recuperare un debito maturato lo scorso anno. Entrambi frequentavano la stessa classe presso l’Istituto Giovanni Verga a Centocelle un quartiere Popolare di Roma…Ripercorriamo l’intera vicenda che riaccende per l’ennesima volta i riflettori sul disagio che colpisce migliaia di adolescenti e che ci invita ad interrogarci ancora una volta su quali siano i provvedimenti più Giusti da adottare per arginare il fenomeno che attanaglia quotidianamente le nuove generazioni, e sull’utilizzo dei social…
Cari lettori di Paperboy e ascoltatori di radio Salerno Village tratterò una vicenda che ha scosso l’intera Nazione aprendo tavoli di confronto all’interno di molti programmi di approfondimento” desidero raccontarvi brevemente la vicenda avvenuta a Roma lo scorso 18 settembre…… sembrava un venerdì qualunque l’anno scolastico è appena iniziato in tutta Italia anche a Roma nel Plesso scolastico Giovanni Verga a Centocelle un quartiere Popolare della capitale … l’episodio avvenuto venerdì 18 settembre intorno alle ore 8: 15 protagonista un giovane di 13 anni il quale sì è recato all’interno dell`aula provvisto di una telecamera con l’intento di compiere una brutale aggressione nei confronti della sua docente che poco prima delle vacanze estive le aveva lasciato un debito che avrebbe dovuto recuperare svolgendo un semplicissimo test. Nelle suddette discipline.. il ragazzo covava odio nei confronti della donna infatti pianificava il Terribile gesto da mesi… alcuni compagni hanno raccontato il suo malessere pochi giorni prima durante una Challenge organizzata con alcuni ragazzi conosciuti su Telegram aveva annunciato:” collegatevi alle 9 riprenderò tutto” precedentemente aveva acquistato l’arma un coltello utilizzando la carta di credito della madre all’insaputa della stessa uno spray urticante al peperoncino , è la stessa arma con una lama ha colpito l’insegnante infliggendole alcune coltellate all’altezza del fianco sinistro in prossimità dell’ascella… tempestivo l’intervento di un altro allievo di nazionalità congolese che ha evitato il peggio sulla vicenda aperta un’inchiesta da parte della procura della capitale che sta decidendo di affidare l’aggressore ai servizi sociali ed il giovane dovrà affrontare un percorso rieducativo in quanto il giovane non è imputabile poiché è minorenne Isabella Marsilio 67 anni è stata ricoverata presso ospedale Figlie di San Camillo dove.” sono stati effettuati tutti gli accertamenti e applicati alcuni punti di sutura… mi pongo delle domande dopo aver analizzato con attenzione questa drammatica e triste vicenda.
Permettetemi di fare prima la riflessione non possiamo attribuire la responsabilità solamente ai social network… questo ragazzino è entrato indisturbato all’interno della scuola che frequentava è possibile che nessuno l’abbia visto? È i genitori dove erano il figlio acquistava il coltello per compiere questo gesto così efferato nei confronti di una docente che lo stava semplicemente educando? Un appello ai genitori preciso che purtroppo non sono madre quindi non posso giudicare non mi permetto di giudicare ma provate a parlare di più con i vostri figli specialmente quando sono piccoli adolescenti se rimangono per molte ore rinchiusi nelle loro stanze ogni tanto magari anche con una scusa di un gelato andate a vedere cosa stanno facendo e magari ritagliatevi del tempo per scoprire anche il loro mondo è importante sia per loro che per voi.
Alle nuove generazioni Non rimanete sempre sui social godetevi la vita andando nelle piazze nei bar giocando a bowling giocando a calcio in qualunque modo ma la vita è una e va vissuta











