di RICCARDO ANNUNZIATA
Sergio Caputo è un cantautore e chitarrista italiano. Ha raggiunto la popolarità negli anni ottanta, principalmente grazie all’album “Un sabato italiano” con la famosa canzone omonima col ritornello: “E sembra un sabato qualunque un sabato italiano Il peggio sembra essere passato La notte è un dirigibile che ci porta via lontano” e “Bimba se sapessi” con la frase: “Bimba se sapessi che monotonia Tutte quelle balle sulla fantasia”. Si è distinto per le influenze jazz e i testi ironici ma velati di malinconia e inquietudine.
Ha partecipato al Festivalbar con la title track. Ha collaborato con Adriano Celentano nel 1984, che gli ha commissionato un testo italiano su un brano di un complesso olandese, “Suzanne” dei VOF De Kunst/ The art company il cui titolo è rimasto pressoché invariato. Nel 1987 ha partecipato al festival di Sanremo con la canzone: “Il Garibaldi innamorato” con la frase: “Chi va là viva Garibaldi uèh paisà fuoco a volontà che clamor viva Garibaldi si senor el conquistador”. La pubblicazione dell’album “Storie di whisky andati” ha coinciso con il suo secondo Sanremo a cui Sergio Caputo ha partecipato con “Rifarsi una vita”. Ha firmato la sua terza partecipazione al festival di Sanremo con la canzone “Flamingo“. Si è trasferito in California dove si è dedicato a tempo pieno al Jazz, esibendosi spesso con un quintetto dopo il tour del 1998.
Il 23 maggio 2008 ha presentato a Roma il suo primo romanzo intitolato “Disperatamente (e in ritardo cane). Ha pubblicato “On a lonely night” nel luglio 2009. Ha presentato in un concerto-evento a Roma il suo nuovo live “La notte è un pazzo con le meches” il 15 settembre 2009. Nel 2017 ha collaborato con Francesco Baccini, che ha portato alla pubblicazione dell’album di inediti “Chewing gum blues”. Tra il 2023 e il 2024 ha intrapreso un tour italiano per il quarantesimo anniversario di “Un sabato italiano”: il 20 gennaio 2024 è uscito il suo nuovo singolo “Sono uno spirito libero”.











