di FRANCESCA CITRO
La Nazionale Italiana di basket in carrozzina ha vinto la prima medaglia d’argento ai Mondiali, arrivata dopo la partecipazione all’evento sportivo della Federazione Internazionale. Fino ad ora il miglior piazzamento era stato il quarto posto nel 2010.
La partita è stata trasmessa in diretta su Rai 2, aspetto non scontato per tutti gli sport paralimpici. La squadra è un gruppo cresciuto match dopo match, che si è arreso dopo una trionfale cavalcata solo alla favoritissima Australia (81-57). In precedenza gli azzurri avevano sconfitto gli Stati Uniti, campioni del mondo uscenti, e in semifinale hanno vinto in rimonta contro la Gran Bretagna 63-59, squadra tra le più dominanti degli ultimi anni.
L’Italia di Castellucci si è dimostrata sorpresa ma dobbiamo guardare tutto il percorso perché ci portiamo a casa comunque un risultato che fa bene a tutti con una medaglia d’argento al collo.
Ora la Nazionale è proiettata verso le Paraolimpiadi di Los Angeles 2028 e questo arriva dopo anni di duro lavoro di un gruppo di atleti che ha tanta voglia di crescere, di farsi conoscere e di far innamorare un pubblico sempre più ampio. Questo non è un traguardo ma un punto di partenza per parlare sempre più di inclusione e amore per lo sport. Non bisogna mettere la testa sotto la sabbia ma neanche emarginare, l’inclusione fa parte dell’evoluzione di una società che troppo spesso si professa tale solo a parole. Sarebbe un salto di qualità molto importante.











