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RITRATTI – Francesco Guccini, ultimo poeta di un tempo passato

di Alessia Trovato

” Avevo 13 anni ero in macchina con mio fratello e ricordo esattamente il momento in cui per la prima volta ascoltai un brano che ha segnato uno spartiacque tra me e questo cantautore poliedrico… il ” brano intitolato  Auschwitz  conosciuto anche come: ( la canzone del bambino nel  vento). Rimasi incantata dal modo in cui Francesco Guccini fotografa ” un periodo storico che lascerà aperte delle ferite nel panorama internazionale  non solo . L’autore scriverà il testo tra il 1964 è il 66 con   una lucidità disarmante sterminio affronterà l’accanimento  efferato  da parte del regime nazista nei confronti della Polonia nel campo di concentramento di Auschwitz”un atroce destino che non mirava a colpire solamente civili ma focalizzava l’attenzione anche su altre categorie desidero citarne alcune gli omosessuali, gli oppositori politici le persone con disabilità i r o m i i Testimoni di Geova ed altre ancora l’artista con delicatezza racconta  questa bruttissima pagina storica vista dagli occhi di un bambino le loro fragilità i sogni spezzati dalle atrocità compiute dai loro simili… l’intero campo di concentramento si trova a sud della stessa più precisamente nei pressi della città di Oświęcim a circa 60 km da Cracovia sempre nel 1966 questo” capolavoro un gruppo” leggendario del panorama italiano I Nomadi lo ripropongono in una versione particolare… nonostante siano trascorsi così molti anni dalla sua composizione il brano risulta di strettissima attualità… per raccontarvi questo istrionico artista ho deciso di nararvi aneddoti e non solo di un personaggio che amava sperimentare mettendosi in gioco dimostrandosi non solo un profondo conoscitore musicale ma sarà soprattutto poliedrico dimostrerà delle capacità anche. nella recitazione.

Cari lettori di Paperboy e ascoltatori di radio Salerno Village il protagonista del terzo appuntamento per la mia rubrica ritratti e Francesco Guccini un artista” anticonvenzionale che ha cambiato il panorama musicale italiano…
Classe 1940 Francesco Guccini nato a Modena … esordì negli anni sessanta autore di canzoni storiche composte per il celebre gruppo l’equipe 84 e per amore che nasce un uomo una canzone malinconica che racconta secondo una prospettiva differente l’amore… il brano contenuto all’interno di un 45 giri famoso in tutto il mondo :Io  ho in mente te Ed in seguito scriverà sempre per loro un secondo brano Che otterrà in quel periodo un discreto successo intitolato è per un attimo… curiosità Guccini non risultava iscritto alla SIAE per pubblicarlo la formazione contattò un altro artista..

“Radici. Il quarto album che il cantautore Modenese pubblicherà nel 1972 oltre al suddetto disco ne realizzerà altri, a sfondo sociale in quanto per Guccini queste tematiche rappresentavano insieme alla realtà contadina e alla nostalgia per le proprie origini i capisaldi dell’intera discografia… La locomotiva ” canzone struggente ispirata ad una vicenda di cronaca realmente accaduta avvenuta nel 1893 protagonista suo malgrado l’anarchico Pietro rigosi il quale ha condotto treno a vapore raggiungendo l’alta velocità nel testo inoltre si Rivendica l’importanza della classe proletaria rispetto a quella Borghese che fino a quel momento dominava Come lo stesso artista definisce questa classe” piena di signori in un treno di lusso”
la locomotiva è considerata una metafora della vita secondo una visione puramente” utopistica ” … oltre alla locomotiva all’interno del disco è contenuto il” capolavoro Piccola città un omaggio dedicato a Modena sua città natale e molte altre….. L’avvelenata un brano rivoluzionario scritto da Francesco Guccini nel 1976 per contrastare i critici musicali dell’epoca che lo stesso cantautore definisce bigotti è la perdita dell’autenticità in quanto l’autore Vuole continuare a scrivere canzoni senza farsi condizionare dalla visione e dall’aria che si respirava In in quel periodo Guccini ”

Smaschera l’intero sistema completamente”   corrotto rimanendo Fedele ai Principi della realtà da cui proveniva … nel 1982 un anno fondamentale per la carriera dell’artista si cimenta componendo un pezzo intimo” canzone per un’amica una ballata struggente e commovente dedicata ad una giovane amica dello stesso tragicamente morta in un incidente stradale… anche il suddetto brano verrà reinterpretato dei Nomadi in una versione completamente rinnovata, da brividi oltre all intesa produzione discografica” il grande maestro vanta una proficua serie di romanzi libri e una discreta produzione nel genere giallo che curerai insieme a Loriano Machiavelli… i loro racconti ambientati nella splendida cornice dell’Appennino tosco Emiliano offrono al pubblico atmosfere cariche di emozioni senza tempo” come ad esempio nel libro : un disco dei platters il testo fu pubblicato nel 1998 sempre pronto ad accettare nuove sfide Francesco Guccini si cimenta anche come attore: sempre nel 98 una splendida interpretazione nel film scritto e diretto da Luciano Ligabue Radiofreccia nel ruolo del barista Adolfo gestore del bar Laica punto di ritrovo dei protagonisti… una pellicola molto intensa nella quale si racconta la storia di un gruppo di giovani che sognano di fondare una radio in un piccolo paese dell’Emilia… attore molto apprezzato lo ritroviamo nel 2007 in una pellicola Che otterrà un grandissimo successo: ti amo in tutte le lingue del mondo per la regia di Leonardo Pieraccioni nel ruolo di un integerrimo preside di un istituto superiore…

Francesco Guccini” indimenticabile poeta le tue canzoni andrebbero studiate a scuola non ti dimenticare mai Grazie per tutto ciò che ci hai regalato

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