di Delva Della Rocca
Geniale! Il team di Chronova Engineering, un gruppo di appassionati di ingegneria del Regno Unito, ha progettato un dispositivo meccanico capace di mostrare il tempo non solo sulla Terra ma anche su Marte, Giove e Saturno.
Parliamo quindi di un complesso orologio interplanetario composto da 131 parti diverse e da una serie di ingranaggi in ottone progettati su misura, quindi trattasi di un approccio squisitamente analogico.
Avere un’ora esatta sulla Terra è abbastanza semplice, poiché il nostro pianeta ruota con regolarità e il sistema dei fusi orari rende facile capire che ore sono dall’altra parte del mondo. Tutto cambia quando si parla di altri pianeti, dove la questione diventa più complicata, e visto che si parla di colonizzazione di altri pianeti è bene sapere che se un giorno gli essere umani dovessero davvero vivere su Marte, capire che ora è sul Pianeta Rosso diventerà una necessità quotidiana.
Il meccanismo è costruito attorno a sette catene di ingranaggi, che traducono matematicamente le differenze tra i giorni dei vari pianeti.
Ogni quadrante rappresenta un pianeta visto dal suo polo nord e riporta la longitudine, con lo zero corrispondente al meridiano principale. Poi, tre indicatori segnano i momenti fondamentali della giornata: alba, mezzogiorno e tramonto.
Il dispositivo è anche esteticamente affascinante poiché gli ideatori hanno inserito su ogni pianeta una pietra lucidata di colore diverso.
La vera difficoltà nasce dal fatto che ogni pianeta ruota a velocità differenti, quindi, se un giorno terrestre dura 24 ore, su Marte è leggermente più lungo, mentre su giganti gassosi come Giove e Saturno la rotazione è molto più rapida. Il rapporto tra queste rotazioni viene tradotto nel numero di denti degli ingranaggi.
Ad esempio Giove compie circa due rotazioni e mezza nello stesso tempo in cui Marte ne completa una, di conseguenza gli ingranaggi devono riflettere questa proporzione.
Per i pianeti gassosi il problema è ancora più complesso, perché non hanno una superficie solida che permetta di definire facilmente un punto di riferimento.
Gli ingegneri hanno risolto il problema utilizzando il cosiddetto sistema di riferimento basato sulla magnetosfera del pianeta, che permette di stimare la rotazione del suo nucleo. Non ci troviamo, quindi, di fronte ad un semplice orologio, ma ad uno strumento di calcolo ingegnoso. Ruotando una manovella e impostando il numero di giorni trascorsi dall’inizio dell’anno è possibile capire che ora sarebbe su Marte in una determinata longitudine. In teoria potrebbe perfino aiutare a pianificare una chiamata tra la Terra e una futura colonia marziana e il tutto senza affidarsi a complesse macchine o software avanzati, ma solamente con un sistema meccanico. Incredibile!











