di Luca Boffa
Papa Leone XIV – l’attuale pontefice – implora la pace per situazione del Medio Oriente in fiamme per la guerra contro il regime dittatoriale dell’Iran, da parte di USA e Israele. Il Papa infatti invoca la pace e quindi la cessazione del rumore delle armi da guerra. Sul tema in questione si è espresso nell’udienza di ieri 4 marzo ovvero nella tradizionale udienza del mercoledì.
A dimostrare preoccupazione per il conflitto è anche il Cardinale Pietro Parolin, che ha palesato in una intervista tutta la sua preoccupazione per le già fragili comunità cristiane in medio oriente, colpite dalle guerre terribili degli ultimi anni nell’area in questione.
Faccio notare che culturalmente l’Iran di cui si parla in questi giorni è l’erede dell’antica Persia che prima della rivoluzione islamica del 1979 è sempre stato un paese dalla cultura millenaria iniziata col popolo antico dei Medi e poi il centro dell’Impero Achemenide, ovvero il primo impero persiano, lo stesso che storicamente ha liberato il popolo ebraico antico dal giogo neobabilonese ai tempi del fondatore della Persia Ciro II Grande (definito addirittura Messia in Isaia 45); alla luce di questi fatti antichi si dovrebbe usare questi testi come invito per la pace tra l’Israele moderno e l’Iran attuale.
Per tornare in tema Papa Leone XIV è un papa coraggioso perché parla di pace in tempi geopolitici così difficili per il mondo in cui viviamo.
Per finire, si spera che le tensioni geopolitiche finiscano presto specie in una area come il Medio Oriente, ma anche in altre aree del mondo, martoriate tipo le guerre dimenticate dell’Africa oppure le tensioni tra Thailandia e Cambogia nel sud asiatico e tante altre aree dove ci sono guerre.











