di Sara Lepore
“Conan, il ragazzo del futuro” festeggia i 45 anni con un’uscita speciale e arriverà sul grande schermo a partire dalla seconda settimana di febbraio. Questo cartone animato è stato la prima serie televisiva giapponese firmata da Hayao Miyazaky ad apparire in Italia nel 1981. Emblematica fu la parte finale di quella serie: gli ultimi episodi videro la battaglia finale contro il tiranno Repka, il suo precipitare in mare con il Giganto e il collasso di Indastria, concludendosi con Conan, Lana, Jimsey, Dyce e altri che colonizzano una “Isola Perduta”, inaugurando una nuova era di pace
Ciò che verrà proiettato è un nuovo montaggio degli episodi finali della serie andata in onda in Giappone per la prima volta nel 1978 sull’emittente nazionale NHK. Il titolo è stato selezionato non solo per la sua importanza storica bensì perché – come detto sopra – spegne 45 candeline in Italia.
Nel 1981 il successo arriva nella nostra nazione e diventa subito un caposaldo dell’animazione giapponese. L’autore de “La città incantata “e “Il ragazzo e l’airone” firma qui regia e sceneggiatura per una storia che vede come protagonista Conan, un ragazzo immerso in un futuro apocalittico, all’indomani di una guerra globale e della distruzione generata da armi elettromagnetiche, causa principale dell’estinzione di più della metà degli esseri umani. Il giovane vive con suo nonno in un’isola, uno dei pochi posti tranquilli rimasti nel nostro pianeta. La sua vita placida prende il sopravvento non appena vedrà qualcosa mai visto prima: si tratta di Lana, una ragazza svenuta sulla spiaggia e inseguita da persone che la vogliono portare a Indastria. Questa metropoli, la più importante rimasta al mondo e completamente agli antipodi con l’isola in cui Conan vive per via della sua filosofia basata su dominio e tecnologia, è descritta come un vero e proprio inferno in quel pianeta così martoriato dalla guerra. La ragione della fuga di Lana, sostenuta dall’intervento di Conan, sta nella sua conoscenza inerente al dottor Rao, esperto di energia solare con doti e informazioni in grado di mutare il mondo.
Tra avventure e riflessioni sulle versioni del mondo esistenti, tra armonia confinata in un’isola e caos su larga scala, “Conan il ragazzo del futuro” mette in risalto non solo l’umanità del protagonista, una delle poche rimaste, ma ciò che c’è dietro: coraggio, amore e propensione per il bene sono solo alcune delle caratteristiche umane scomparse nella città di Indastria. Temi come l’ecologia post-apocalittica, la crescita attraverso il viaggio e l’enfasi sui paesaggi ed emozioni dei personaggi sono caratteristiche lasciate in eredità allo Studio Ghibli e a tutta l’animazione giapponese.











