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Il mito di Elvis Presley sbarca al cinema

di RICCARDO ANNUNZIATA

Elvis non è solo la storia di Elvis Presley ma è la storia del re del rock, ma anche di colui che lo ha creato, il colonnello Tom Parker che è proprio lui la porta d’ingresso del film diretto da Baz Luhrmann e nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 22 giugno con la Warner Brothers. Tom Parker era un imbonitore in cerca di un artista che infuocasse il palco. Il film approfondisce le dinamiche più complesse della star.
Elvis segue un arco temporale dagli esordi alla fama di Elvis Presley fino al suo logoramento lento, morte e sgretolamento. Ricordiamo la frase principale: “Questa storia parla della relazione tra Elvis e il colonnello Parker… una storia vera raccontata in modo brillante e creaativo che solo Baz (Lurhmann) col suo modo artistico unico, avrebbe potuto realizzare… un regista che ha messo il suo cuore e la sua anima….in questo film. Austin Butler è eccezionale. Tom Hanks è il colonnello Parker”.
Il regista racconta: “Il diciannovenne Elvis Presley ha vissuto per qualche tempo in una delle poche case designate ai bianchi di un quartiere nero di Tupelo, nel Mississippi dove insieme a un gruppo di amici della zona, ha assorbito la musica proveniente dei Juke-box dei bar e dai raduni Pentecostali. Crescendo, ha fuso queste fonti unendole alla sua passione per la musica country. Parker, che non aveva fatto orecchio musicale, è rimasto totalmente colpito dall’effetto che Elvis aveva sui giovani. Come dice il colonnello nel film, é stato il più grande spettacolo che abbia mai visto”. Ad interpretare la star è Austin Butler che non si risparmia in nulla. Luhrmann dice: “Sapevo che non avrei potuto fare questo fil senza un casting appropriato e abbiamo cercato specificatamente un attore in grado di evocare un singolare modo sensuale di ondeggiare e le qualità vocali di questa star senza pari, ma anche la sua intima vulnerabilità. Avevo sentito parlare di Austin Butler nel suo ruolo di spicco al fianco di Denzel Washington in “The Iceman Cometh” a Broadway, e poi ho ricevuto una telefonata da Denzel, che non conosco personalmente, ma che ha elogiato l’etica lavorativa di Austin. Al seguito di vari provini su schermo e laboratori di musica e performance, sapevo inequivocabilmente di aver trovato la persona giusta per incarnare lo spirito delle loro figure musicali più iconiche al mondo”. Elvis Presley dice: “Ho 40 anni e nessuno si ricorderà di me”. Si è sbagliato di grosso…

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