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“Salpiamo!”, verso una società senza confini

Da molti anni il Mediterraneo è una frontiera letale. Lo è per uomini, donne e bambini che affrontano la traversata più pericolosa nella speranza di approdare sulle nostre coste. Decine di migliaia di persone in quel tratto di mare hanno trovato la morte. Oggi, nell’indifferenza dell’opinione pubblica, nella vergogna della criminalizzazione della solidarietà, nell’ostile atteggiamento delle autorità che spesso non rispondono alle richieste d’aiuto, nella disumana e strumentale condotta dell’Unione Europea che finanzia la guardia costiera libica e sostiene i respingimenti forzati, proseguono i naufragi.

Ma c’è una risposta a tutto questo: salpare.

Fare la propria parte come società civile. A Salerno cittadini, volontari e attivisti si stanno mobilitando al fine di istituire un equipaggio di terra per sostenere il progetto umanitario di Resq – People Saving People, l’Associazione nata nel 2019 per mettere in mare una nave di ricerca e soccorso e per testimoniare quanto accade nel mediterraneo. Perché soccorrere è un obbligo, ed essere soccorsi è un diritto.

Il progetto sarà presentato giovedì 7 luglio, a partire dalle ore 19, presso il Campo “24 maggio 1999” di Sant’Eustachio (Via Quintino Di Vona, 11) nel corso dell’iniziativa “SALPIAMO! Verso una società senza confini!”, organizzato dal costituendo equipaggio in collaborazione con la Zona Orientale Rugby Popolare Salerno a sostegno della missione di ResQ. Un momento di confronto e di riflessione, al quale hanno aderito una decina di realtà del territorio, che intende riportare all’interno della narrazione sociale il tema delle migrazioni e dell’accoglienza. Allargando il discorso all’inclusione sociale, al caporalato, ai diritti di cittadinanza e alle opportunità dell’integrazione anche in relazione al ripopolamento e allo sviluppo territoriale. Rovesciando la prospettiva: guardare all’accoglienza come a una possibilità di crescita umana, sociale ed economica e non come a un problema da risolvere. Un momento che si nutrirà del contributo di realtà e associazioni locali: si alterneranno voci del territorio, e le varie esperienze avranno modo di raccontarsi tracciando un sentiero comune. Ad aprire l’evento un reading del romanzo “Il segno opposto” di Stefano Ferrara. Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluta a ResQ. Durante l’evento sarà possibile aderire al costituendo equipaggio di terra ResQ di Salerno, con la finalità di raccogliere fondi in favore delle missioni di ResQ, sensibilizzare e promuovere una cultura dell’accoglienza.

ResQ è un’associazione italiana fondata nel 2019 per mettere in mare una nave di ricerca e soccorso e per testimoniare quanto accade nel Mediterraneo. ResQ agisce nel pieno rispetto delle leggi e delle Convenzioni internazionali e secondo i principi imprescindibili e non negoziabili di umanità, imparzialità, indipendenza e neutralità.  E’ composta da avvocati, insegnanti, operai, attori, studenti, marinai. Persone che salvano persone, è lo slogan, perché soccorrere è un obbligo ed essere soccorsi è un diritto.

Hanno aderito: Zona Orientale Rugby Popolare Salerno – Il Villaggio di Esteban – Paese Sud – Paperboy  – Radio Salerno Village – Circolo Arci Marea – La Brigata Unità di Strada – Ubuntu – Frontiera Sud Aps – Zona Orientale Trekking – Parrocchia Sant’Eustachio – Associazione Metis

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