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Salerno, la missione di “Voglio un mondo pulito”

di ALESSIA FUCCIA

L’inquinamento del mare o marine litter, letteralmente detriti marini, è una delle emergenze da affrontare. Nell’ultimo secolo il mare è diventato un’immensa discarica nella quale finisce ogni sorta di rifiuto: dagli scarichi industriali, alle bottiglie di plastica fino alle sostanze nocive. La testimonianza dei volontari di Salerno di ”Voglio un mondo pulito”, associazione fondata da Francesco Ciccio Ronca, che proprio oggi compie i due anni di attività, nei giorni scorsi, nel corso di un’azione di pulizia delle spiagge, a Via Allende, hanno trovato una scatoletta di Simmenthal, prodotta oltre 30 anni fa. Purtroppo questi rifiuti sono soliti trovarli, ci deve far riflettere e assumere le proprie responsabilità per un mondo più pulito. La scatoletta scadeva nel 1990; questo fa capire quanto possano impattare gli imballaggi ed i rifiuti se non vengono conferiti correttamente. Dopo il clean-up in spiaggia, l’azione di rimozione dei rifiuti, i volontari si sono soffermati a scattare una foto emblematica, con un reperto addirittura loro coetaneo. Voglio un mondo pulito è una realtà nata nel marzo del 2019, e che nel corso di questi lunghi due anni di battaglie all’inquinamento, sono più di 600 le persone, che almeno per una volta, hanno voluto dedicare un po’ del loro tempo per compiere una buona azione e dare il proprio piccolo contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

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