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Coronavirus, cosa è cambiato?

di ALESSIA TROVATO

“Dobbiamo essere prudenti e rispettare le regole”, è quanto affermato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, ospite della trasmissione “Carta Bianca”, condotta da Bianca Berlinguer.

Tra polemiche ed accuse, stiamo affrontando la seconda ondata dell’emergenza Covid 19, le prime rispetto ai parametri adottati per classificare le regioni in zone rosse- arancioni e gialle; i 21 indicatori tracciati dal Ministero della Salute risultano inadeguati secondo i Governatori delle Regioni, i quali chiedono che gli indicatori scendano a 5, e si basino sull’occupazione dei posti letto e delle terapie intensive, la percentuale di tamponi positivi, l’indice di trasmissione del virus, il contact tracing ovvero il tracciamento dei contatti .

Le accuse al sistema sanitario sono di inadeguatezza nel programmare gli interventi necessari per fronteggiare l’eventuale ritorno della pandemia, come l’ampliamento delle terapie intensive, l’aumento dei posti letto nei reparti di malattie infettive, l’assunzione di medici e paramedici specializzati. Esempio lampante di tutto ciò è la Regione Campania, che sta cercando 450 medici specializzati, anche in pensione, per sopperire alla carenza di personale. Non potevano pensarci prima?

Periodo complicato sia per i nosocomi della capitale che per i medici di base del Lazio. Per i primi, pronto soccorso affollati, per i secondi, il Tar ha annunciato che non possono prestare soccorso nel caso in cui un paziente sia affetto da Coronavirus. I medici raccomandano di non recarsi all’ospedale a meno che non si presentino gravi sintomi (ad esempio: stato febbrile avanzato, tosse, dolori articolari ). A sostegno dei medici ospedalieri, in tutte le farmacie della Regione, sono giunti i primi tamponi rapidi, che i cittadini possono prenotare, ed effettuare il test, sia rapido che sierologico, così da snellire le attese ai pronto soccorso.

Tensioni anche in Basilicata dove le mamme protestano per la mancata chiusura dei plessi scolastici e chiedono garanzie da parte dei dirigenti.

Caos nella Regione Calabria (attualmente zona Rossa ), dove i Governatori Regionali sono accusati di non aver espletato le loro funzioni in materia sanitaria dopo la prima ondata della pandemia, i posti letto di terapia intensiva, che dovevano essere realizzati nel corso della stagione estiva, non sono mai stati neanche programmati, con la conseguente chiusura totale da parte del Presidente Conte.

Situazione simile per quanto riguarda la creazione di nuovi posti letto, in Sicilia, dove i contagi continuano ad aumentare, il Presidente Musumeci, forte dei poteri dell’Autonomia Regionale, chiudendo alcune realtà locali, sta evitando che la suddetta Regione venga dichiarata Zona Rossa. E’ recente la polemica scoppiata sull’ospedale della ridente cittadina in provincia di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, dove una troupe della Rai è riuscita ad entrare nel nosocomio, mostrando attrezzature accatastate e mai utilizzate, che sarebbero utili per il funzionamento di un reparto di terapia intensiva.

Un’ottima notizia giunge dall’Ospedale Papardo di Messina, dove già dalla scorsa primavera, è attivo il progetto Tsunami, prevede la raccolta del plasma iperimmune per condurre studi sui pazienti affetti da coronavirus; chi è guarito da almeno 14 giorni dal Covid, può donare il proprio sangue utile ad aiutare chi ancora ne è affetto.

Secondo il Commissario Arcuri, i primi vaccini giungeranno nel nostro Paese già a metà gennaio, e ne usufruiranno probabilmente l’1,07 % degli italiani.

Il Presidente del Consiglio Dei Ministri, ha affermato che in base all’andamento della curva dei contagi, si stabiliranno i nuovi parametri e le eventuali riaperture o chiusure, da adottare in vista delle festività Natalizie, che si spera possano essere affrontate con maggiore serenità.

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