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Wojtyla, il Centenario della nascita del Papa protagonista del Novecento

di LUCA BOFFA

Il 18 Maggio 1920 nasceva il grande Papa Karol Wojtyla, un papa che ha cambiato per sempre la storia perché ha combattuto il totalitarismo comunista e fatto molti viaggi apostolici carichi di significato religioso e storico.

Il Pontefice è nato in Polonia e fin dall’infanzia ha avuto amici ebrei e ha subito il dramma dell’occupazione nazista ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, ha fatto anche l’attore teatrale ed era un papa con la passione per lo sport.

Nonostante fosse un conservatore, era un papa amato dai giovani di almeno due generazioni ovvero quelli nati negli anni 80 del XX secolo e quelli nati negli anni dal 1990 in poi come me che se lo ricordano quando eravamo bambini.

È stato un papa che ha lottato per i diritti umani in nome della fede cristiana, sempre dalla parte dei più deboli e degli ultimi in genere, famoso anche il suo discorso in Sicilia cui diceva ai mafiosi di convertirsi e seguire la retta via, famoso anche il discorso nella sinagoga romana con Elio Toaff in cui riconosceva le origini ebraiche del Cristianesimo nel nome del reciproco rispetto tra ebrei e cristiani e ha definito gli ebrei fratelli maggiori dei cristiani.

Papa Wojtyla è stato un papa del dialogo tra religioni, non solo con l’Ebraismo ma anche con persone come il Dalai Lama e i capi islamici moderati e con i leader delle chiese cristiane ortodosse e protestanti aprendo così un dialogo con i cristiani non cattolici come dimostra l’evento interreligioso di Assisi del 1986.

È stato anche il papa i cui acciacchi sono stati dovuti all’attentato del 1981 e al Parkinson come malattia, e questo attentato il cui misterioso mandante sono forse i servizi segreti dei paesi comunisti che si servirono di un turco di nome Alì Acga che lo ferì ma lui sopravvisse e la cosa è considerata da lui stesso un miracolo concesso da Dio attraverso la Madonna. Straordinario l’incontro del papa con il suo attentatore e il suo perdono.

È il papa che ha incontrato dittatori come Pinochet e il dittatore comunista Fidel Castro, le foto di Pinochet con Wojtyla sono state criticate dalla sinistra anticlericale ma purtroppo facevano parte dei protocolli del regime cileno che il Papa era costretto a seguire nella visita in Cile. Famosa anche la visita a Cuba da Fidel Castro nonostante fosse considerato il papa anticomunista per eccellenza.

Papa Wojtyla è morto nel giorno 2 Aprile 2005 ed io ricordo ancora l’ora della sua morte ovvero le 21.37, e si parlò di farlo “santo subito” come recitava un cartellone fatto da un associazione cattolica.

Con Wojtyla, l’Europa, l’umanità e la Chiesa Cattolica sono entrate nel terzo millennio di storia del cristianesimo ed è diventato santo ai tempi di Bergoglio e non nascose al mondo la sua malattia, vissuta come una grazia, come solo un santo può vivere tutto ciò, e questo lo ha reso un grande che non dimenticheremo mai.

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