di RICCARDO ANNUNZIATA
“La gatta Cenerentola” è una celebre fiaba di Giambattista Basile, inclusa nella raccolta postuma “Lo cunto de li cunti”. Si parla di una principessa di nome Cenerentola che deve sempre lavorare e fare tutte le faccende domestiche. Gli antagonisti principali sono la matrigna e le sorellastre.
Lo spettacolo de “La gatta Cenerentola” c’è stato venerdì 26 giugno alle ore 20. L’abbiamo fatto con Antonello De Rosa presso l’auditorium del Centro Sociale. La mia parte che ho fatto io e che mi è piaciuta di più è l’anima 8. Di anime eravamo io, Marta Peruzzini, Rosaria La Rocca, Luigia Tramutola, Alessia Coppola, Emma Pirozzi, Maria Barra, Roberta Carbone e Rosa Farina. Le mie frasi dell’anima 8 sono: “Chi tene sante va ‘mparaviso e chi nun ‘e ttene more acciso” e “Dicette ‘o monaco e San Francisco e mo ve faccio nu bello refrisco”. Alessandro Casaburi faceva la parte della matrigna dicendo “Cenerè” indossando una parrucca rossa da donna. Io facevo anche la parte del soldato che se ne sta zitto zitto.
Il mio compagno che mi ha fatto ridere di più durante la commedia è Vincenzo Gasparri. Essa è rappresentata una delle redazioni più note della fiaba di Cenerentola, un racconto popolare tramandato sin dall’antichità in centinaia di versioni provenienti da diversi continenti. La fiaba all’origine de “La gatta Cenerentola” sarà successivamente inclusa anche nelle celebri raccolte di Charles Perrault e dei Fratelli Grimm. Nel 1950 hanno fatto una versione Disney intitolata solo “Cenerentola”. La gatta Cenerentola è interpretata da Valentina Molino, la mia compagna di teatro. Io indossavo una tunica bianca. Gli altri miei compagni di questa commedia sono: “Agata Pennisi, Rosa Farina, Daniela Guercio, Irma Petta, Grazia Savignano, Annamaria Somma, Giuseppina Strada, Luigia Tramutola, Marcella Stefanucci, Maria Robertazzi, Maria Mazziotti, Franca Guarino, Giuliana Naddeo, Grazia Del Regno, Anna D’Agostino, Rosalia De Blasio, Fabio Aiello, Lucio Testa, Rosario Giugliano, Salvatore Ivan Velotti, Michele Enrico, il ragazzo che lavora davanti alla yogurteria “Sui generis”, Mario Vietri e Simone Cosentino. La versione di Basile presenta diverse varianti rispetto a Cendrillon di Perrault. Il pubblico mi è venuto a vedere con sorpresa mentre recitavo e mi sono sentito emozionato. Tutti quanti mi hanno fatto i complimenti.”











