di FRANCESCA CITRO
Quando la nostra mente crea più sofferenza della realtà dobbiamo imparare a ridimensionarla.
Quante volte stiamo male per qualcosa che non è ancora successo o che forse non succederà mai?
Non sempre è la realtà a farci soffrire ma il modo in cui la immaginiamo. Ci preoccupiamo prima del tempo, amplifichiamo i problemi, li ingigantiamo.
Prima ancora che qualcosa accada la mente inizia a lavorare, l’immaginazione non ha confini può costruire scenari sempre più estremi senza mai fermarsi. L’ansia e la paura sono forme di questa dinamica.
È opportuno porsi una domanda: sta accadendo davvero o sto solo immaginando?
Questa domanda aiuta a riportarci nel presente dove le cose sono spesso più gestibili di quanto sembrino. Il primo passo per migliorare è accorgersi di quando stiamo vivendo nella realtà e quando con l’immaginazione.











