di ALESSIA TROVATO
“È da tanto che non ci sentiamo e non ci vediamo, né qui né in televisione, sono 4 mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c’è… mi scuso con tutti, fino ad oggi mi sono bloccata nell’assenza, ma l’avevo sempre detto: se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora, non sarei mai capace di affrontarla come lei. E infatti non so cosa dire, tranne che è successa. Ma siamo all’inizio, e ora che sono riuscita a dirvelo, mi sento già più forte. Non farò più lo struzzo, ora ho voglia di volare di nuovo insieme a voi .. .”
Attraverso un post pubblicato su Facebook il 29 settembre dello scorso anno, la conduttrice Enrica Bonaccorti ha annunciato
che pochi mesi prima le era stato diagnosticato un tumore al pancreas. Inoltre, in un’altra intervista esclusiva rilasciata lo scorso ottobre al TG una volta appresa la notizia della malattia, la Bonaccorti ha aggiunto: ” Mi è arrivata una tegola in testa, adesso bisogna affrontarla “.
Cari lettori e lettrici di PaperBoy e ascoltatori di radio Salerno Village, vi racconterò le mille sfumature e brevemente un percorso artistico entusiasmante ed una carriera costellata di successi, di un’artista, sempre sorridente nonostante tutto, che ha accompagnato milioni di telespettatori con il suo sorriso garbato e gentile. La protagonista del mio nuovo appuntamento della mia rubrica ritratti è Enrica Bonacorti . Classe 1949 Enrica Bonaccorti, nata a Savona, proviene da una famiglia modesta, il padre Ettore Bonaccorti era un ufficiale di polizia, la madre Tiziana scomparsa nel 2003. Per motivi lavorativi del padre l’intera famiglia si trasferì prima a Genova e successivamente a Sassari dove la Bonaccorti dimostra grande attitudine per lo sport. Da giovanissima, mentre risiede in questa splendida cittadina, parteciperà ai campionati regionali di atletica leggera, ottenendo la medaglia d’argento nel lancio del disco.
Gli anni 70 un’epoca d’oro per l’artista che fonde la sua carriera tra cinema teatro e prosa. Nei medesimi anni sì trasferirà a Roma dove verrà scritturata dalla compagnia fondata da Domenico Modugno e Paola Quattrini. Con pathos e carisma la Bonaccorti esordirà portando in scena opere drammatiche e non riscuotendo grande successo di pubblico e critica… contemporaneamente consoliderà sia la sua profonda amicizia che il suo sodalizio artistico con l’immenso Modugno per il quale l’artista scriverà dei veri e propri capolavori per il cantautore pugliese “ La lontananza” ad esempio brano scritto e pubblicato nel 1970, mentre Amara terra mia risale al ‘73. Forse non tutti sanno, questa splendida canzone è un testo molto toccante perché si ispira alla vita rurale nelle campagne abruzzesi, è proprio la stessa autrice a rivelare in una recente intervista:” quando ho composto il brano mia madre era presente e mi suggerì di inserire al posto di Sardegna mia la parola” amara”, in precedenza anche il mio grande amico Mimmo Modugno mi aveva detto di inserire un aggettivo che si riferisse all’Italia intera. Professionista instancabile Enrica Bonaccorti diventa sempre di più un volto amato, anni di molte trasmissioni.
Agli inizi degli anni 80 presenta:” Italia sera”, un programma di approfondimento giornalistico in onda su Rai 1 per molte edizioni. L’ultima del 2000, tra i conduttori del suddetto programma ricordiamo anche l’indimenticabile Nino D’Amato. Sempre pronta ad accettare nuove sfide, nel 1991 la Bonaccorti condurrà La prima edizione di un programma che consideriamo Cult” Non è la Rai” ; negli anni il suo talento verrà apprezzato anche nel mondo delle radio, con arguta semplicità si racconta e racconta la nostra nazione affrontando argomenti di grande attualità e non solo. Negli ultimi anni opinionista di punta di trasmissioni celebri come “La vita in diretta”, “Pomeriggio 5” e molti altri. Tanti gli attestati di stima in questo momento così complicato. Profondo e toccante l’abbraccio che Renato Zero, interrompendo il concerto, con Enrica sua amica da sempre.


Comment here