di Delva Della Rocca
Sulla scia della nobile tradizione napoletana del caffè sospeso, Palma Campania lancia quest’anno il “Carnevale in Sospeso”. In questa località, situata nell’entroterra a est di Napoli alle pendici del monte Sant’Angelo, lo spettatore smette di essere passivo e diventa protagonista di un grande live show stile Broadway, grazie alle sue storiche “Quadriglie” che si tramandano dagli inizi del 1800, di generazione in generazione come un dono prezioso. Una tradizione secolare, una sorta di Intelligenza Artigianale che lancia la sua sfida all’algoritmo dell’AI, perché nessun software potrà mai replicare il calore di un punto cucito a mano libera o il battito di un tamburo suonato dal vivo. Il Carnevale, proprio come il caffè, diventa quindi un piacere che non si nega a nessuno ed è per questo che l’arte carnevalesca si mette a disposizione del prossimo e lo coinvolge incantandolo e stupendolo, facendo in modo che la tecnologia serva all’essere umano senza sostituire le sue emozioni. Questo concetto solidale prende forma in modo concreto con la possibilità di donare una serie di posti in tribuna alle persone anziane, sia che provengano dai paesi confinanti o da altre città italiane o che facciano ritorno nella loro terra d’origine.
Un gesto di riconoscenza verso il passato che è poi la memoria del futuro; Palma Campania è pronta a rivendicare il suo primato di unicità mondiale con tanto di documenti che attestano l’antichità trasformando la città in un palcoscenico. Come i più grandi Festival del Cinema si inizierà il 7 e l’8 febbraio con un Red Carpet, sul quale accederanno le 9 storiche Quadriglie per un totale di oltre 2000 protagonisti. Gli artisti si prepareranno alla sfida per gareggiare nelle varie categorie e conquistare il premio come miglior regia, colonna sonora, scenografia, opera sartoriale e tanti altri. L’ambasciatore di questa edizione 2026 sarà l’attore Stefano Fresi. Non ci sarà nessun carro di cartapesta perché nulla si costruisce con “colla e giornali” ma tutto si cuce con ago e filo o si scrive sugli spartiti, infatti anche la musica che accompagna le scenografie non è digitale, ma affidata agli strumenti dell’antica tradizione napoletana, scetavajasse, putipù e triccaballacche che creeranno un’orchestra travolgente.
L’evento reso possibile dalla tenacia del Sindaco Nello Donnarumma, insieme all’Assessore del Carnevale Nello Nunziata, alla Fondazione Carnevale presieduta da Nicola Montanino, e alla direzione artistica di Luca Lombardo, il poliedrico trasformista con una carriera di successi teatrali e televisivi in Italia e all’estero vedrà una grande giuria pronta ad assegnare gli “Oscar” della tradizione. Tra gli ospiti d’eccezione ci sarà Elena De Curtis nipote del leggendario Totò, l’attore Paolo Ruffini, il genio del teatro fisico francese Julien Cottereau che ha ricevuto il prestigioso premio Molière, il regista e Attore Augusto Fornari, il regista Luca Ramacciotti e poi hanno confermato la loro presenza anche numerosi personaggi della tv, del teatro ed della cultura.
Ci sarà ,poi, un piazzale delle Meraviglie con un piccolo Circo senza animali pronto ad accogliere artisti di fama internazionale; un Carnevale che non è solo da guardare ma da vivere, un vero capolavoro dove il fascino dei protagonisti trasforma la città in un set unico al mondo e dove tra l’altro i preziosi costumi sartoriali una volta dismessi non vengono abbandonati infatti una parte dei coloratissimi abiti viene esposta nel Museo del Carnevale, mentre altri vengono rimessi in circolo attraverso un sistema di economia circolare della bellezza che garantisce una nuova vita alle opere.
Numerosi saranno gli appuntamenti delle varie performance che vedranno impegnate le Quadriglie che si esibiranno il 14,15 e 17 febbraio divise in due gruppi. Dunque, mentre il mondo si digitalizza Palma Campania non rifiuta la tecnologia ma risponde con la potenza del suo “Made in Campania” e dove ogni Quadriglia (composta da oltre 200 elementi) mette in scena un grande spettacolo teatrale live. Chiamarlo solo “Carnevale” diventa riduttivo perché questa località diventa un vero e proprio palcoscenico multietnico dal fascino senza tempo da seguire come una totale esperienza sensoriale.


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