di SARA LEPORE
Lo stile Ghibli è uno stile artistico ideato per creare cartoni animati e ad oggi utilizzato anche per le fotografie create o modificate in questa famosa versione cartoon. Lo Studio Ghibli è stato fondato a Tokyo nel 1985 da degli animatori, tra i quali il maestro Hayato Miyazaki, lo studio ha realizzato parecchi film d’animazione ed ha anche ricevuto dei premi Oscar.
Negli scorsi mesi è esplosa la moda della “Ghiblificazione” cioè trasformare le foto in disegni dello Studio Ghibli. Davvero tutti, dagli artisti più noti ai “comuni mortali” chiedevano a ChatGpt di creare un’immagine fatta e finita generando non poche polemiche in merito ai copyright.
Miyazaki è appassionato di aeronautica militare ed in particolare di modelli di aerei da guerra italiani e perciò ha deciso scelse di chiamare nel 1985 lo studio “Ghibli”, come un velivolo impiegato nelle campagne militari d’Egitto. Attenzione alla pronuncia: in giapponese la parola “Ghibli” non si legge con la g dura, come da noi, ma con la g dolce che in arabo è il nome del vento caldo del Sahara.
Lo stile ghibli è un tipo di estetica per film d’animazione, usato soprattutto per realizzare o modificare personaggi. Crea un effetto da cartone animato e si caratterizza per l’uso di colori caldi oppure colori tenui e per le linee arrotondate, dal quale si respira un’atmosfera magica. Le figure umane sono in genere rappresentate da occhi grandi e un aspetto dolce.


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