di Sara Lepore
Il musical fantasy “Kpop Demon Hunters” ha ottenuto incassi da capogiro dal suo ingresso sulla piattaforma Netflix. Al momento è il titolo più visto tra quelli più gettonati.
Il film d’animazione segue un gruppo k-pop fittizio chiamato HUNTR/X, composto da Rumi, Mira e Zoey, tre ragazze che conducono una doppia vita come cantanti e cacciatrici di demoni. In questa doppia veste il trio usa i propri poteri segreti per proteggere i fans da minacce soprannaturali e da una boy band rivale, decisa a rubare cuori e menti. Nel contesto di questa storia, è centrata una leggenda mitologica (inventata ad hoc) secondo la quale la musica ha il potere di generare un campo di forza che protegge l’umanità dagli spiriti maligni che si nutrono di anime. I problemi iniziano quando compare il gruppo chiamato Saja Boys, la boy band che in realtà è composta da demoni, guidata da Jinu. Mentre le HUNTR/X come gruppo cerca di proteggere il mondo, Rumi deve affrontare una verità su se stessa che ha nascosto a tutti.
Dietro questo bellissimo film firmato Netflix c’è anche il team di Sony Pictures Animation, che tra l’altro ha realizzato il premio Oscar “Spider-Man: into the Spider-Verse”. La Sony ha puntato molto su questa collaborazione, proprio per attirare a sé un pubblico più ampio e variegato. A catturare l’attenzione del pubblico non sono solo l’animazione e l’idea di uscire nelle sale, ma anche la musica. Tre delle canzoni interpretate nel film sia dalle HUNTR/X che dai Saja Boys sono nella top10 di Billboard.
Dalla piattaforma Netflix alle sale cinematografiche il passo è breve. Il prodotto ha già affascinato il pubblico americano e tutto lascia supporre che la pellicola sbarcherà anche in Europa e in Italia.


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