di Delva Della Rocca
La Regione “resuscita” Forte La Carnale a Torrione nella città di Salerno. E’ stata finanziata, con subito 1,9 milioni di euro in favore dell’Agenzia regionale Campania (per un importo complessivo di 3,9 milioni di euro), la riconversione della roccaforte nel “Polo della Dieta Mediterranea”. Sono ben 18 le cordate di studi professionali salernitani e non in corsa per aggiudicarsi la gara d’appalto che “rivoluzionerà” il Forte la Carnale. Dopo anni di silenzi e proteste per il destino del bastione che domina il quartiere Torrione chiuso e abbandonato da anni, la Regione Campania fa sul serio per il suo recupero. In realtà, l’idea di destinare il Forte a contenitore per lo studio e la conoscenza della Dieta mediterranea è un progetto che era già stato annunciato ma che per anni è rimasto nel cassetto.
Ora però il progetto per il Forte La Carnale può diventare realtà. Dieta mediterranea è diventata sinonimo di un modello di sviluppo sostenibile. Il progetto ha l’obiettivo di creare su La Carnale un Polo di riferimento che si relazioni con l’Europa e le comunità del mediterraneo e diventi un centro per la condivisione di conoscenza delle diverse culture e tradizioni. In concreto prevede la realizzazione di una sorta di percorso di conoscenza storica ma anche dei prodotti.
Verrà creato un giardino con piante aromatiche per preservare la grande varietà di specie delle piante officinali utilizzate nella preparazione di piatti della tradizione mediterranea, ampiamente diffuse nella Scuola medica salernitana. Sarà quindi collegato ai Giardini della Minerva creando un circuito di musei viventi, luoghi dove saranno realizzati anche laboratori.
Dovrà essere un mercato della tipicità delle popolazioni che si affacciano sul Mare Nostrum.
Nel “Salone del gusto” ci sarà inoltre uno spazio per assaggiare i piatti tipici, organizzare show cooking per la formazione dei ristoratori e per le sperimentazioni bio-alimentari della cucina grand gourmet. In questo spazio i protagonisti saranno coloro che il cibo lo coltivano, lo producono e lo cucinano.
“La biblioteca digitale” invece, avrà l’obiettivo di mettere a disposizione l’immenso patrimonio scientifico e letterario che esalta e qualifica la Dieta mediterranea nel mondo.
All’esterno poi sono presenti due terrazze panoramiche che saranno destinate a ospitare eventi e manifestazioni.


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