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Supereroi & Fumetti: la genesi di Wonder Woman

di LUCA CONSIGLIO

Wonder Woman, il cui nome umano è Diana Prince, è un personaggio immaginario dei fumetti creato dallo psicologo William Moulton Marston e dal disegnatore Harry G. Peters nel 1941. Nella sua patria, la nazionale insulare di Themyscira, il suo titolo ufficiale è Principessa Diana di Themyscira.

Nelle prime edizioni italiane il personaggio veniva chiamato Stella. Prima eroina femminile della DC Comics, è considerata una delle tre icone fondanti l’universo della DC Comics, insieme a Batman e Superman. Le Amazzoni, un antico gruppo militare composto da sole donne, viene sterminato dalle truppe di Ercole, che abusano anche del loro corpo fino a ucciderle. Gli dei dell’Olimpo, allora, decidono, per la loro devozione, di riportarle in vita come loro paladine, su un’isola, l’Isola Paradiso, che come Avalon è nascosta da magiche mura quasi invalicabili. Ippolita, la regina delle Amazzoni dell’Isola Paradiso, prega Afrodite di farle dono di una figlia. La dea, allora, decise di dare la vita a una statuina, che Ippolita ribattezzò Diana. La fanciulla cresce imparando l’arte, la cultura e le tecniche di combattimento. Dotata dei sandali di Hermes, che le consentono di attraversare la barriera tra i due mondi e di volare, della tiara d’oro con la stella al centro perché principessa e del lazo d’oro forgiato da Efesto, Diana toglie le vesti di Amazzone per indossare un costume cucito da sua madre composto da un corpetto rosso con un’aquila davanti, un paio di slip blu con stelle bianche e per finire classici stivali rossi. Così vestita Diana è pronta a fare il suo ingresso nel mondo degli uomini.

Alcuni anni più tardi la giovane lascia l’Isola Paradiso quando, sulle sue coste, cade Steve Trevor, pilota degli Stati Uniti d’America durante una battaglia nel corso della Seconda guerra mondiale. Insieme al fidanzato e a Etta Candy e alle sue Holiday Girls, Diana combatte contro i nazisti, per poi continuare a vivere le sue avventure con Steve fino alla conclusione della guerra. Affronterà tutta una serie di avversari, prima di tutti i stati dell’ONU che non vedono di buon occhio la sua crociata pacificatrice. Aiutata sempre da Steve, che poi sposerà, entrerà con maggiore prepotenza nel nostro mondo, attirando però l’attenzione di numerosi nemici. Diana è raffigurata come una magistrale atleta, acrobata, combattente e stratega, addestrata ed esperta in molte forme antiche e moderne di combattimento armato e disarmato, comprese le esclusive arti marziali amazzoniche. Con le sue abilità divine di incalcolabile forza sovrumana, quasi invulnerabilità, velocità, riflessi, agilità e resistenza sovrumane, volo, guarigione rapida e semi immortalità, l’abilità di combattimento è eccezionale.

Fin dall’inizio, è ritratta come altamente abile nell’uso dei suoi bracciali per fermare i proiettili e nel maneggiare il suo lazo dorato. Una volta Batman la definì la “migliore combattente corpo a corpo del mondo”. È nota per usare la forza bruta quando lo ritiene necessario. Diana ricevette i suoi poteri come una benedizione dagli Dei dell’Olimpo. Wonder Woman è stata nominata il ventesimo più grande personaggio dei fumetti della rivista Empire. Si è classificata sesta nella lista “100 donne più sexy nei fumetti” della Guida all’acquisto di fumetti. Nel maggio 2011, Wonder Woman si è classificata al quinto posto nella classifica IGN dei 100 migliori eroi dei fumetti di tutti i tempi. La super eroina della DC ha avuto una trasposizione televisiva negli anni settanta in cui era interpretata da Lynda Carter mentre nel 2017 è stata interpretata da Gal Gadot nell’omonimo film, dopo esser già stata introdotta in Batman v Superman: Dawn of Justice, ed un’altra pellicola dello stesso anno intitolata Professor Martston and the Wonder Woman racconta invece la storia della sua ideazione. Se volete sapere di più sul suo personaggio vi consiglio il canale You Tube di JDaru.

Concludo con la presentazione di Wonder Woman in All Star Comics da parte di William Moulton Marston

Finalmente, in un mondo lacerato dall’odio e dalle guerre degli uomini, appare una donna per la quale i problemi e le imprese degli uomini sono un gioco da ragazzi. Una donna la cui identità non è nota a nessuno, ma le cui imprese sensazionali sono eccezionali in un mondo in rapido movimento.

Serve come simbolo di integrità e umanità, in modo che il mondo degli uomini sappia cosa significa essere un’amazzone. Con cento volte l’agilità e la forza dei nostri migliori atleti maschi e dei lottatori più forti, appare come se dal nulla vendicasse un’ingiustizia o raddrizzasse un torto!

Bella come Afrodite, saggia come Atena, con la velocità di Mercurio e la forza di Ercole, è conosciuta solo come Wonder Woman!

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