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Bonucci, dalla Viterbese alla vittoria di Euro2020

Leonardo Bonucci  Viterbo, 1987 è un calciatore italiano, difensore della Juventus e della nazionale italiana, si è laureato campione d’Europa nel 2021.

Nella sua carriera ha vinto nove campionati in Serie A, di cui uno con l’Inter nel 2005-2006 e otto con la Juventus in sei tornei  consecutivi dal 2011-2012 al 2016-2017 e altri due nelle stagioni 2018-2019 e 2019-2020. Nella sua carriera ha conquistato quattro Coppe Italia, di cui tre consecutive dal 2014-15 al 2016-17  al 2020-21 e cinque Supercoppe di Lega – 2012, 2013, 2015, 2018 e 2020 -, disputando inoltre due finali di UEFA Champions League nel 2015 – 2017; in precedenza, con la squadra nerazzurra aveva conquistato, a livello giovanile, un Campionato Primavera 2006-07 ed una Coppa Italia Primavera del 2005-06.

Nella nazionale ha trionfato all’europeo itinerante di Europa 2020;  finalista all’europeo di Polonia-Ucraina 2012 e terzo classificato alla Confederations Cup di Brasile 2013. In azzurro ha inoltre preso parte ai mondiali di Sudafrica 2010 e Brasile 2014 e all’europeo di Francia 2016.

Apprezzato dei migliori difensori della sua giovinezza, a livello individuale è stato nominato miglior calciatore AIC nel 2016, oltre a essere stato inserito nel 2013-14 e nel 2017-18 nella squadra della stagione della UEFA Europa League, nel 2015, 2016, 2017 e 2020 nella squadra dell’anno AIC, nel 2016 nella formazione ideale dell’Équipe e nella squadra dell’anno UEFA.

Nell’estate 2012 Bonucci viene deferito dalla Procura Federale della FIGC nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo Scommessopoli dell’anno precedente, da procuratore federale Stefano Palazzi che richiede per lui una squalifica di 3 anni e 6 mesi: nelle settimane seguenti il giocatore viene prosciolto dalla giustizia sportiva sia in primo sia in secondo grado. Per gli strascichi del caso nella giustizia ordinaria, nel luglio del 2013 è tra gli indagati a cui la Procura di Cremona invia un’informazione di garanzia circa un incidente probatorio atto alla ricerca di possibili combine: la posizione del calciatore viene archiviata nel febbraio 2015.

LE TECNICHE CALCISTICHE DI BONUCCI

Il suo ruolo è quello di centrocampista centrale, in seguito arretrato con successo da Carlo Perrone, suo tecnico nel settore giovanile nella Viterbese, a difensore centrale.

Nonostante l’iniziale ubicazione alla destra del blocco difensivo, in seguito è andato stabilmente a ricoprire compiti di ‘regista difensivo’ – principalmente in una difesa a tre, seppur abbia disponibilità a giocare anche in un reparto arretrato composto da quattro elementi -.

Il calciatore dimostrava una grande personalità — caratteristica che porta estimatori e detrattori a dividersi nettamente circa il giudizio nei suoi confronti — nonché avvezzo ad assumersi responsabilità e ruoli da leader in campo, in fase difensiva eccelle nei contrasti e nel gioco aereo, mentre in fase offensiva ben si disimpegna nell’impostare l’azione, effettuare lanci lunghi per i compagni e, in seconda battuta, attaccare gli spazi delle retroguardie rivali.

Dopo alcune difficoltà tecnico-tattiche cui incappò nei primi anni di carriera in Serie A — che fecero nascere tra la stampa specializzata il neologismo di «bonucciate» per definire alcuni grossolani svarioni palla al piede, dettati spesso da troppa sicurezza e scarsa concentrazione —, ha raggiunto il suo massimo rendimento nelle stagioni alla Juventus, migliorando considerevolmente agli ordini di Antonio Conte prima e Massimiliano Allegri poi,  affermandosi tra i punti fermi della rosa bianconera degli anni 2010  nonché tra i migliori difensori della sua generazione:  tra gli altri, Josep Guardiola ne ha parlato come di uno dei suoi giocatori preferiti di sempre.

Assieme ad Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini, nel corso degli anni 2010 compagni di squadra sia nella Juventus sia in nazionale, Bonucci ha formato un affiatato terzetto difensivo denominato «BBC» dalla stampa specializzata; la solidità del trio ha portato al paragone con la linea difensiva composta dai terzini Virginio Rosetta e Umberto Caligaris nonché dal centromediano Luis Monti, alla base dei successi di Juventus e nazionale negli anni 1930.  Con il ritiro di Barzagli, il successivo asse Bonucci-Chiellini venutosi a creare è stato ritenuto, per longevità decennale e rendimento ad alti livelli, uno dei più solidi e complementari del calcio internazionale oltreché accostato a coppie del passato quali Beckenbauer-Schwarzenbeck, Scirea-Gentile o Baresi-Costacurta.

I tifosi di Viterbese plaudono alla vittoria d’Italia riferendosi il campione Leonardo Bonucci, rivolgendosi al mister Mancini che con un faticoso lavoro di squadra ha portato alla vittoria la nazionale Italiana che la collaborazione membro tecnici.

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