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Sandro Pertini, il Presidente partigiano

di LUCA BOFFA

Alessandro Pertini detto Sandro è stato un importante uomo politico italiano di orientamento socialista che è stato presidente, partigiano nella seconda guerra mondiale come membro del Comitato di Liberazione Nazionale. Celebre la sua frase “Arrendersi o perire”, rivolta a nazisti e fascisti che si davano alla fuga, frase simbolo del 25 Aprile e della Liberazione dell’Italia dalle truppe nazi-fasciste.

Pertini è nato nel 1896 in Liguria vicino Savona, ha fatto il soldato come mitragliere nella Prima Guerra Mondiale e aderì al socialismo nel 1924, nel 1926 fuggì in Francia per poi tornare in Italia qualche anno dopo e fu condannato dal tribunale speciale del regime fascista, in totale fu condannato due volte dal regime fascista la prima volta nel 1926 e la seconda volta al suo ritorno in Italia nel 1929.

Fu arrestato ma questa volta dalle SS nella Roma occupata dai Tedeschi nella seconda guerra mondiale e fuggì di prigione prima di essere giustiziato, a fine guerra fu uno di coloro che ricostruì il partito socialista italiano.

È assai nota la sua attività politica da Presidente della Repubblica e si rivolgeva al pubblico e quindi al popolo italiano per il suo linguaggio schietto e comprensibile a tutti, il suo pacifismo era per il disarmo e a proposito di tali argomenti lui era anti Nato, ma non ha evitato di condannare anche il Regime Sovietico dell’URSS, celebre anche la sua arrabbiatura per la questione del terremoto in Irpinia del 1980 relative all’inefficienza dei soccorsi e problematiche relative al terremoto.

È ricordato anche nel mondo sportivo per il fatto che assistette da tifoso alla partita di finale del 1982 che fece vincere l’Italia ai mondiali di quell’anno e addirittura riaccompagnò i calciatori in Italia in un viaggio che risultò piacevole, celebre anche la partita a carte con Bearzot, Zoff e Causio.

È stato anche direttore di Avanti!, che era una rivista politica legata al socialismo italiano ed è morto nel 1990, a 93 anni, per complicazioni per una grave caduta risultata essere un fatale incidente.

Questo presidente è nei ricordi delle generazioni passate un grande presidente e una grande persona da ricordare non solo come presidente o partigiano ma come importante personaggio storico del dopoguerra.

Faccio notare che nonostante fosse stato un ateo era grande amico di Wojtila ovvero il santo Papa Giovanni Paolo II ed è noto che fecero insieme anche una gita sull’Adamello e sempre sotto la sua presidenza furono rinnovati i rapporti Stato Italiano e Chiesa Cattolica, più precisamente la revisione dei patti Lateranensi fu fatta dal governo Craxi ai tempi di Pertini.

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