Sociale

Emergenza economica e sociale. Parola d’ordine: Fate presto!

di Carlo Noviello

Tre settimane di “quarantena” e molto probabilmente altrettante ancora da affrontare.

Molti lavoratori completamente fermi, tra chi godrà della cassa integrazione – con il primo pagamento previsto, però, solo tra tre settimane – e chi, invece non avrà neanche questo beneficio. C’è da correre ai ripari!

L’emergenza sanitaria che ha costretto governo ed enti locali a prendere provvedimenti urgenti ha fatto sì che chi vive del proprio stipendio, impegnandolo tutto nelle spese mensili, o chi non ha avuto il tempo di pensare all’immediato futuro, a causa della celerità dei provvedimenti, ormai sia quasi allo stremo. Intere famiglie o anche singoli sono già in piena emergenza economico-finanziaria. E se per quest’ultima si stanno prendendo dei provvedimenti, come la sospensione dei mutui o il ritardare alcuni pagamenti, per la prima non si sta facendo assolutamente nulla. Cresce di ora in ora il numero di persone che ha difficoltà a fare la spesa. È tremendamente urgente che governo ed enti locali prendano dei seri provvedimenti in merito.

Prendiamo atto che proprio in questi giorni il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, prima e il Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Peppe Provenzano, poi abbiano immaginato di allargare il reddito di cittadinanza ad una platea più ampia. Ma bisogna fare presto. La sensazione è che si guardi sempre alla parte della popolazione che gode di qualche garanzia, ma che gli ultimi e i più disagiati vengano sempre dimenticati.

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