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“La dura legge del gol”, Max Pezzali omaggia la Salernitana

di MATTEO VICINANZA
Nel 1997 mentre Max Pezzali con il gruppo degli 883 cantava “che spettacolo quando giochiamo noi” nasceva la Salernitana guidata in panchina da Delio Rossi che con la Salernitana avrebbe conquistato la promozione in Serie A trascinata da giocatori come: Marco Di Vaio, Roberto Breda, Vittorio Tosto, Carlo Ricchetti i fratelli Giovanni e Giacomo Tedesco, Daniele Balli, Mirko Cudini e tanti altri. La canzone del gruppo degli 883 “La dura legge del gol” è stata l’icona di molte persone e di molti tifosi che hanno utilizzato quella canzone come un parallelismo tra la vita e il calcio dove puoi dare il massimo pur essendo beffato “in contropiede” avendo la consapevolezza di essere “lo squadrone”.
Proprio nel 1997 la Salernitana di Delio Rossi si divertiva e faceva divertire e soprattutto vinceva, regalando gioie mai provate prima d’ora dai tifosi. Quel 1997 fu un anno da ricordare contornato dallo spettacolo regalato della torcida granata che ogni domenica riempiva lo Stadio Arechi e gli altri Stadi d’Italia per sostenere “l’Ippocampo”.Furono celebri le scenografie che furono realizzate negli anni 1997- 1998 tra le tante scenografie ve ne fu una ispirata al brano e alla copertina dell’album degli 883 “La dura legge del gol” contornata da un grande striscione granata con la scritta “Lo squadrone siamo noi” realizzato per la gara giocata il 7 dicembre 1997 contro il Genoa battuto per 2-1 con le reti di: Di Vaio e Ricchetti, mentre il Genoa raggiunse il pareggio con l’autogol di Breda. Dopo 23 anni di distanza da quella gara, Max Pezzali storico leader degli 883 ha voluto condividere tramite il suo profilo di Instagram il doppio scatto della celebre scenografia con la quale ha voluto ringraziare ed omaggiare i tanti tifosi granata che sperano al più presto di poter tornare a vivere momenti del genere come quelli vissuti negli anni 1997-1998.

 

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