di ANTONIO ZITO
Erri De Luca famoso scrittore italiano , è stato escluso dalla kermesse letteraria Festival Salerno Letteratura a seguito delle sue dichiarazioni su Israele, sionismo e genocidio in Palestina. L’autore avrebbe dovuto tenere la prolusione della kermesse, che incarna i valori e gli ideali di ogni manifestazione.
Tra le affermazioni di De Luca che hanno provocato la sua esclusione c’è quella pronunciata in una intervista all’ANSA lo scorso 26 maggio, in questa De Luca ha detto “Sionismo è diventato termine dispregiativo per la politica di Israele”. Ma ha continuato che tale termine indica solo il movimento che portò alla costituzione dello stato di Israele. Insomma per lui va distinto dal termine espansionismo della attuale politica di Netanyau. Ha poi aggiunto che il termine genocidio , secondo lui non era adatto perché era nonostante la guerra e gli inevitabili morti, che l’hanno accompagnata, c’è stato uno spostamento di centinaia di migliaia di profughi .
Altrimenti secondo le sue parole” dovremmo estendere la parola genocidio alle battaglie di Rakka, Mosul, Mariupol, Aleppo”e cioè a tante altre guerre contemporanee. Il condirettore artistico della manifestazione Gennaro Carillo , citato dal Mattino, ha detto che la prolusione che avrebbe dovuto fare De Luca avrebbe dettato la linea portante della manifestazione e di qui la decisione un po’ sofferta di ecludere De Luca forse aggiungiamo alla luce delle parole dello scrittore non ben compreso.











