di Roberta Varsavia
Il Giardino di Ninfa riapre per la stagione 2026 con le date ufficiali del 21 e 22 marzo.
È situato nella provincia di Latina, a Cisterna di Latina, il Giardino di Ninfa è considerato uno dei più belli e romantici del mondo per la sua combinazione unica di rovine medievali, fiumi e piccoli laghetti, e anche per una vasta biodiversità molto ricca dove rappresenta oltre 1300 specie botaniche: praticamente un’atmosfera favola.
Il Giardino di Ninfa è nato nel 1721 sulle rovine di una città medievale andata distrutta nel XIV° secolo. Ideato e creato dalla famiglia Caetani, oggi è un vero e proprio monumento naturale. Il nome deriva da un tempio romano dedicato alle Ninfee Naidi, un tempo le divinità delle acque.
Il Giardino è un’oasi protetta di circa 8 ettari, con la presenza di laghetti e corsi d’acqua; grazie alla particolare fioritura primaverile di rose e ciliegi, è stato dichiarato Monumento Nazionale per il suo valore storico e paesaggistico davvero spettacolare.
Dall’XI° secolo Ninfa assunse il ruolo di città e fu governata da varie famiglie nobili come i Tuscolo, i Frangipane, sotto i quali fiorì l’architettura cittadina e crebbe l’importanza economica e politica di Ninfa; nel 1159 il Cardinale Rolando Bandinelli fu incoronato pontefice Alessandro III nella chiesa di Santa Maria Maggiore, i ruderi della quale sono ancora oggi visibili.
Tra il 1297 ed il 1300, attraverso una serie complessa di atti, Benedetto Caetani, noto come Papa Bonifacio VIII, guidò suo nipote Pietro II Caetani all’acquisizione di Ninfa segnando l’inizio della presenza stabile dei Caetani nel territorio pontino e lepino.
Dopo che nel 1382 fu saccheggiata e distrutta da parte delle truppe sostenitrici dell’antipapa nel Grande Scisma, non fu più ricostruita a causa della malaria che infestava la pianura diventando così una città fantasma.


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