di Roberta Varsavia
L’origine dell’Homo sapiens potrebbe essere più antica del previsto: lo suggerisce la ricostruzione 3D di un cranio fossile trovato in Cina e risalente a un milione di anni fa.
I tratti potrebbero spostare le origini della specie indietro del tempo di tempo di cica 400.000 anni rispetto a quanto stimato.
Il risultato, che promette di accendere in un vivace dibattito nella comunità, è pubblicato sulla rivista Science da un team internazionale guidato da ricercatori della Fudan Univercity di Shanghai e dell’Accademia cinese delle scienze della cultura di Pechino, insieme al paleoantropologo Chris Stringer del Museo di storia naturale di Londra.
Il cranio fossile, chiamato Yunxian 2, era stato scoperto nel 1990 nella provincia cinese di Hubei: fortemente danneggiato, era stato inizialmente attribuito all’Homo Erectus.
Sul suo identikit gli scienziati più esperti stanno facendo nuove indagini per capire e ricostruire la morfologia originale di Yunxian 2 e per confrontarla con altri fossili.
Grazie agli esperti che hanno effettuato numerose ricerche, si è accertato che Yunxian 2 presenta una combinazione unica di tratti primitivi e più avanzati. Nello specifico, ha una scatola cranica grande e tozza e una parte inferiore della faccia e più sporgente, simile dell’Homo Sapiens.


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