AttualitàUltime News

Riflettendo…La scrittura come valvola di sfogo

di FRANCESCA CITRO

Cari lettori sono di nuovo qui a scrivervi, ormai mi conoscete da tempo e sapete che a volte mi perdo e blocco in e su una miriade di pensieri poi, quando questi diventano per me troppi, mi metto davanti ad un foglio bianco e prendo in mano una penna, cercando di dare ordine, senso ma soprattutto voce a questi pensieri, scrivendo.

Recentemente vi ho spiegato che per me scrivere è una valvola di sfogo davanti ai tanti problemi quotidiani che gli altri hanno la possibilità di sfogare diversamente da me che essendo diversamente abile motoria non so dove andare e soprattutto come sfogarmi se non scrivendo.

Sono sempre stata convinta che ognuno di noi nasce con in mano un foglio immacolato e una matita con la quale disegnare e scrivere il proprio percorso di vita in autonomia. Chi ci crede pensa che siamo sulla terra per volere di una grandezza suprema che ha disegnato per noi un preciso percorso e noi dobbiamo solo metterlo in pratica.

A volte sono sincera nel dirvi che mi scoraggio e penso che non sempre questo è possibile, soprattutto quando c’è di mezzo l’errore umano, nessun uomo è perfetto, non sto dando la colpa a nessuno di quello che succede agli individui nella vita ma la certezza che ho è che non tutti possono fare ciò che vogliono realmente.

La vita ti fa conoscere tante persone perché l’uomo in generale non vive in solitudine, per convenzione dividiamo le persone in giuste e sbagliate, io in realtà ho sempre creduto che questa distinzione non esiste perché ogni persona che incontriamo nel nostro percorso di vita ci insegna qualcosa e noi siamo a volte portati a ricordarcene quando meno ce lo aspettiamo.

Il vero problema nella vita sono il dolore e le delusioni che derivano da molti rapporti.

Purtroppo, oggi si dà diversa validità ai valori anzi si può dire che sono totalmente cambiati.

In passato si faceva affidamento su una relazione faccia a faccia oggi purtroppo nella società, che come spesso mi piace ricordare siamo noi, ha preso piede la tecnologia che se pure consente agli uomini di essere più evoluti dall’altro lato li divide nel senso che li allontana.

Oggi, infatti, soprattutto gli adolescenti preferiscono stare seduti dietro lo schermo di un computer a parlare con gli amici piuttosto che vederli per una partita a pallone.

Nel mio caso, essendo diversamente abile la vita mi ha portato a comportarmi in modi difensivi verso gli altri e questo oggi mi porta a stare quasi sempre da sola. La solitudine comporta che quando ricevi una delusione devi risolverla con te stessa perché non hai con chi confrontarti e questo se da un lato potrebbe essere visto come segno di maturità, dall’altro a lungo andare diventa pesante perché ti rendi conto che stai vivendo una vita completamente diversa da quella che avresti voluto.

Tutto questo è aggravato dall’atteggiamento poco maturo di persone che proprio quando stai più male invece di aiutarti decidono di allontanarsi, in più senza darti la possibilità di spiegarti e quindi di lasciarvi civilmente. Che dirvi ancora insomma la vita a quanto pare non sarà mai facile, l’importante è avere sempre la forza di seguire il proprio cuore quindi i propri sentimenti che se sono sinceri ci portano a trovare una pace personale anche se solitaria.

 

Please follow and like us:

Comment here