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L’INTERVISTA. La scrittrice Catena Fiorello racconta “Amuri”

In esclusiva per Paperboy , l’intervista a Catena Fiorello:  cura di Alessia Trovato

Nella suggestiva cornice della Villa Primo Levi di Barcellona Pozzo di Gotto, alla presenza dell’Assessore alla Cultura, Dott.ssa Viviana Dottore, la quale nel ringraziarla per aver accettato l’invito, ha portato i saluti del Sindaco e di tutta l’Amministrazione della città del Longano, si soffermava sul suo modo di scrivere elegante e raffinato nella sua semplicità, descrivendo la fragilità della protagonista, e il suo desiderio di rinascita. Insieme ad una nutrita rappresentanza di affezionati lettori della scrittrice siciliana, Catena Fiorello ha raccontato l’Amore, così come lo descrive nel suo ultimo romanzo edito da Giunti “ Amuri”.
D:Come mai hai ambientato il tuo romanzo ad Alicudi – stupenda isola dell’arcipelago eoliano?
R: Ho scelto di ambientare il mio romanzo ad Alicudi, perché l’isola ti affascina creando una magia, è un luogo ancora non facilmente raggiungibile, lontano da ogni forma di mondanità, adatto per chi vuole cercare di rimettere i tasselli della propria vita al suo posto.
D:Qual è la morale di “ Amuri”?
R: Ti devo deludere, ma nei miei romanzi non esiste una morale, confido nell’intelligenza emotiva del lettore, leggere un libro, è come una seduta dal psicanalista, il medico non ti dice cosa devi fare, bensì ti indica la strada da percorrere per trovare la giusta direzione nella vita. Così, ogni lettore deve trovare, in ciò che legge, la propria morale.
D:Hai scritto il romanzo in piena pandemia, qual è stato il momento più difficile?
R: Il momento più difficile, è stato scrivere il finale. Non avevo previsto questa conclusione, ma ad un certo punto, è stato come se i personaggi , in particolare Isabella, la protagonista del romanzo, mi avesse parlato, suggerendomi di chiudere il romanzo tra Palermo ed un luogo, che io considero affascinante, Sferracavallo;
D: Che soddisfazione stai avendo da “ Amuri”?
R: In questa settimana, ho constatato che il libro sta avendo un grande successo, entrando nella classifica dei 10 libri più venduti del momento ,tralasciando la parte commerciale che io non curo, la soddisfazione di essere contattata da molti librai, i quali mi comunicano il loro interesse a promuovere il mio libro, questa è la gioia più grande.
D: L’amore secondo Catena Fiorello?
R: Quando mi dovevo operare di tumore al seno, ho conosciuto un anestesista che secondo me era bello come Kabir Bedi ( Sandokan), è già la cosa non mi dispiaceva per niente, mi chiese come mai fossi abbastanza tranquilla, ed io risposi di essere raccomandatissima, con me avevo l’immagine di Sant’Agata e di San Giuseppe Moscati, ai quali sono molto devota, in più avevo con me la foto di Pepè , il mio adorato cane. L’amore secondo me è rappresentato dalla famiglia, il mio compagno ed il mio cane.
Amuri, racconta la storia di Isabella, una giovane donna romana di 35 anni, in procinto di separarsi dal marito, che si rifugia ad Arcudi , antico nome dell’isola di Alicudi, per ritrovare le sue origini, e riacquistare riappropriandosi della sua identità, persa in un momento complicato della sua vita.
Torna sull’isola, dopo 25 anni, per tentare di comprendere qual’è stato il motivo scatenante , che ha portato alla separazione dei genitori, quando lei aveva 10 anni.
Durante l’ultima vacanza, vissuta in quell’angolo di paradiso, la protagonista, assiste, non capendo, ad una accesa discussione tra i genitori, che rientrati a Roma , decidono di separarsi.
All’interno del romanzo, emblematiche le figure degli altri protagonisti; Santa, l’affittacamere, con la quale stringerà un rapporto di amicizia, tanto da confidarle, tutte le sue angosce.
Daniel, aspirante scrittore, appassionato di filosofia.
Sveva, una nobildonna, anche lei giunta sull’isola, dopo aver vissuto un terribile dolore;
Saro, un nostalgico innamorato dell’”Amuri” ;
Leggendo il romanzo, afferma la scrittrice, riflettiamo, su quanto sia fondamentale il tempo, che spesso ci sfugge, e non ci fa rendere conto di quanto siano importanti i piccoli gesti quotidiani. Ad esempio, dedicare del tempo alle persone che amiamo trascorrendo con loro dei momenti, che poi non ritorneranno mai più.
Durante la presentazione, la Fiorello, ha parlato del suo forte legame , con la cittadina di Artena, nella quale oltre ad essere madrina della biblioteca, presto le verrà conferita da parte dell’ Amministrazione Comunale la cittadinanza onoraria.
Toccante la frase citata nel testo” Non è necessario stare insieme per amarsi”.

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