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Paperboy in Music: gli Eagles

di RICCARDO ANNUNZIATA

Gli Eagles sono un gruppo rock musicale statunitense formatosi a Los Angeles nel 1971. I 4 componenti sono: Don Henley, Glenn Frey, Bernie Leadon e Randy Meisner. Gli Eagles si sono sciolti definitivamente a causa della morte di Glenn Frey. Il loro disco che è una raccolta ha venduto oltre 50 milioni di copie nel mondo. La parola Eagles è una parola inglese plurale che significa Aquile. Oltre alle numerose raccolte hanno pubblicato 7 album discografici e 2 live ufficiali. Il loro album di maggiore successo è “Hotel California”. La canzone più famosa di quest’album è il singolo omonimo. Questo disco viene pubblicato nel 1976. Prima di pubblicare “Hotel California” hanno pubblicato altri album che si chiamano: “Desperado”, “On the border” e “One of these nights”. La canzone degli Eagles dell’album del 1975 è “One of these nights” mentre il titolo della canzone dei Pink Floyd si chiama “One of these days” tratto dall’album Meddle del 1971. Nel 1979 pubblicarono “The long run” mentre nel 2006 pubblicarono “Long road out of Eden”. Il ritornello della canzone Hotel California è: “Welcome to the Hotel California, such a lovely place, such a lovely place, such a lovely face”. La raccolta più famosa degli Eagles è “The legend of Eagles” nel quale ci sta “Hotel California” preso dall’omonimo album. Hanno pubblicato album dal vivo che sono: “Eagles live”del 1980”, “Hell freezes over” del 1994 e “New Zealand concert” del 2009. Nel 2013 hanno fatto la storia degli Eagles. A me piacciono molto gli Eagles perchè la canzone che mi piace di più è “Hotel California”.

Il loro stile risente dell’influenza di vari generi, quali il country rock, l’hard rock, ma anche il rock ‘n’ roll, il folk rock e persino il soft rock.

Gli Eagles si incanalarono lungo la scia del folk rock dei Byrds e poi del country rock dei Flying Burrito Brothers, ricercando l’impasto di strumentazioni classiche come quelle del banjo, del violino e della chitarra pedal steel con quelle elettriche di basso e chitarra, oltre che della batteria, in prospettiva di sonorità hard rock che fossero di richiamo per una platea più vasta di fruitori.

L’itinerario stilistico partì dall’easy listening del primo album, a cui contribuivano l’uso di chitarre acustiche e calde armonie vocali. Nel quadro del genere country seguì poi una parziale sterzata verso il rock e l’adozione di uno stile country-rock, per raggiungere a metà decennio un’alchimia unica che li vide interpreti di sonorità country pop. Gli ultimi due passaggi stilistici si ebbero con l’album Hotel California, contrassegnato da atmosfere che si lasciano alle spalle il country per deviare verso il rock, e con il successivo lavoro, che presenta un sound soft-pop affiancato al rock e in cui i fiati danno una dimensione sonora che si avvicina al rhythm and blues.

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