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Coronavirus, casi sospetti anche in Cambogia

di LUCA BOFFA

Ritorniamo a parlare del Coronavirus che ha provocato il blocco delle navi crociera da parte di autorità di vari paesi asiatici perché certi passeggeri avevano avvertito sintomi sospetti legati al virus. Una di queste navi ovvero la Westerdam è sbarcata sulle coste cambogiane dopo essere stata rifiutata da Thailandia e Giappone, è stata accolta in Cambogia direttamente dal premier cambogiano Hun Sen senza mascherina. Tra i casi sospetti in questo contesto ci sono cinque italo-brasiliani diretti verso il Brasile e ad altre persone di origine italiana con sintomi sospetti. Il caso di persona più anziana con sintomi del Coronavirus è quello di un anziana americana di 83 anni e suo marito che erano passeggeri di un altra nave da crociera. Questa cosa ha allarmato l’ambasciata italiana in Thailandia visto che in Cambogia non c’è ambasciata italiana, la Farnesina è molto attenta in queste ore a monitorare gli italiani che tornano da quelle zone insieme al ministro della sanità che propone il divieto dei voli fino alla sconfitta dell’epidemia. Questa epidemia sta diventando sempre più globale a causa a detta di molti del fallimento delle misure di sicurezza contro il virus con la complicità sospetta del governo cinese e vorrei far notare che il governo cinese ha ammesso l’esistenza del virus troppo tardi a epidemia già aggravata e volto quasi a insabbiare l’epidemia legata a questo virus assai pericoloso che rischia di causare molti morti ancora.

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