di Antonio Zito
Ormai è certo il Presidente Iniacio Lula Da Silva è stato riconfermato alle elezioni brasiliane nella sua carica con circa il 52% dei voti superando così il suo avversario Flavio Bolsonaro che si è attestato intorno al 48%. Per le strade di San Paolo la gente esulta e sfila per le strade in cortei spontanei simili a quelli del famoso carnevale di Rio de Janeiro tipico comportamento di quel popolo. A livello internazionale questa vittoria sembra essere un segno di cambiamento politico e di inversione di quella tendenza a favorire le politiche di destra che vede in Trump il suo maggiore esponente.
Ed è proprio a lui che si ispirava il suo avversario Flavio Bolsonaro che ha protestato poco sportivamente perchè dato l’affollamento nei seggi durante l’elezione il parlamento e la magistratura avevano concesso un prolungamento dei tempi necessari per chiudere i seggi. Ma il vero problema per Lula forse potrebbe essere la maggioranza parlamentare di destra al parlamento brasiliano che Lula dovrà affrontare dalla sua carica di Presidente in una repubblica presidenziale. La Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Lajen si è congratulata subito con Lula per la sua elezione e ormai molti altri la seguiranno. E quasi contemporaneamente si è avuta la vittoria della lista degli Studenti in Serbia che hanno vinto il candidato filorusso Vocic che ha ammesso la sconfitta. Ma la debolezza interna dell’Europa politica potrà fare tesoro di queste occasioni? Probabilmente no e perciò la destra politica può fare sonni tranquilli.











