di Sara Lepore
Lo scorso lunedì in televisione è tornato in prima serata su Tv8 alle ore 21:40 il primo film della saga cinematografica “Karate Kid”, la pellicola fu diretta da John G. Avildsen con Ralph Macchio e Pat Morita. È una storia di rivalsa che ha appassionato milioni di spettatori fin dalla sua prima uscita nel 1984. Il film ha rilanciato l’interesse del pubblico cinematografico verso le arti marziali.
Il protagonista, Daniel LaRusso (Ralph Macchio), sedicenne di origini italiane che si trasferisce con la madre dal New Jersey in California, arrivato nel nuovo appartamento conosce l’addetto alle manutenzioni, Nariyoshi Miyagi (Pat Morita) che gli insegna il karate – attraverso la famosa tecnica «Dai la cera, togli la cera» – per difendersi dalle angherie del compagno di scuola (e rivale in amore) Johnny Lawrence (William Zabka).
La carriera di Ralph Macchio è stata lanciata da Daniel LaRusso, che fino a quel momento era conosciuto come Jeremy Andretti de «La Famiglia Bradford». Dopo aver recitato nei sequel («Karate Kid II – La storia continua…» del 1986 e «Karate Kid III – La sfida finale» del 1989) l’attore ha faticato un po’ a trovare ruoli di rilievo. È stato in azione dal 2008 fino al 2018 quando è tornato a vestire i panni di Daniel LaRusso in «Cobra Kai», serie sequel/spin-off di «Per vincere domani – The Karate Kid».
Protagonista di «Cobra Kai» insieme a Ralph Macchio l’attore William Zabka – prima di tornare a vestire i panni di Johnny Lawrence – ha studiato come regista e ha recitato principalmente in produzioni indipendenti (nel 2004 ha ottenuto una candidatura all’Oscar per aver scritto e prodotto il film «Most»). Tra il 2013 e il 2014 ha preso parte come personaggio ricorrente, nel ruolo di se stesso, alle due stagioni finali della sitcom «How I Met Your Mother».
Il ruolo più noto è quello del maestro Nariyoshi Miyagi (personaggio interpretato anche nei sequel di «Karate Kid» da Pat Morita). Nel corso della sua carriera è apparso in numerosi film e serie tv. Si è anche dedicato al doppiaggio di cartoni animati, e per «Karate Kid» ottenne una candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista.
È morto a 73 anni nel 2005 nella sua casa di Las Vegas per insufficienza renale (legata al suo alcolismo).











