di Delva Della Rocca
Mentre il termometro delle città costiere sfiora temperature record, esiste una Salerno parallela dove l’estate indossa la giacca. E’ la Salerno collinare; una mappa segreta del refrigerio, dove l’aria condizionata, è sostituita da correnti montane e brezze fluviali. Per chi cerca una fuga dall’afa, bisogna salire di quota o scendere sotto terra; luoghi in cui la colonnina di mercurio crolla d’improvviso di dieci o quindici gradi. Un clima rigenerante, ad esempio, può sperimentarsi nel paesaggio in pietra delle Gole del Calore a Felitto.
Qui l’acqua scende direttamente dalle vette incontaminate, dove la temperatura del fiume si mantiene costantemente fresca; andare in canoa tra le pareti rocciose significa respirare un’aria così frizzante da dimenticare letteralmente il calendario estivo. Un po’ più a valle nel Parco delle Sorgenti a Controne, c’è un’oasi dove il refrigerio si unisce con il relax di un prato all’ombra, offrendo il brivido di un tuffo in acque trasparenti capaci di annullare anche la giornata più torrida.
Risalendo i tornanti verso gli altopiani di Acerno, si può respirare una ventilazione costante e rigenerante.
Sostare nelle storiche aree verdi della zona, come Il Capanno, permette di godere del fresco regalato da fitti boschi e ruscelli, dove l’ombra degli alberi secolari crea una vera e propria barriera anti-calore.
Un sollievo immediato può trovarsi anche nell’Area Naturalistica Frassineto tra Fisciano e Calvanico dove i sentieri riparati dalle fronde invitano a muoversi senza lo spettro del sudore.
L’esperienza definitiva del freddo estivo si vive però abbandonando del tutto la luce del sole per addentrarsi nell’universo sotterraneo delle Grotte di Pertosa-Auletta; è come entrare in un frigorifero naturale, dove la temperatura interna si stabilizza sui sedici gradi in ogni stagione. Il contrasto con l’esterno è tale da richiedere una felpa fin dai primi passi, quando ci si imbarca sul fiume sotterraneo Negro. Dunque, non resta che rifugiarvisi.











