di FRANCESCA CITRO
Prendersi cura di un bambino significa in primis prendersi cura del suo mondo interiore non trascurando mai i suoi bisogni e le sue esigenze così che possa crescere serenamente e responsabilmente diventando un adulto maturo.
Il gioco è molto importante perché permette di alimentare l’immaginazione ed al contempo di conoscere il mondo e rapportarsi con gli altri così emerge il carattere e la personalità del bambino.
Un bambino che ha potuto giocare sarà un adulto sereno perché si cresce giocando.
La situazione però oggi appare delicata e complessa perché predomina l’intelligenza artificiale infatti si parla di nativi digitali. Come abbinare il gioco alla tecnologia? Il gioco oggi avviene senza incontro.
Un ruolo importante è rivestito dagli adulti che dovrebbero mettersi dentro al gioco con il bambino senza imitarlo.
Se il diritto al gioco sancito dall’Articolo 31 della Convenzione delle Nazioni Unite viene violato il bambino rimane murato perché non ha potuto vivere la propria età. Bisogna illuminare l’infanzia per farlo crescere sereno trasformando ogni bambino in un adulto consapevole.
“Un bambino che ha potuto giocare sarà un adulto sereno”. La psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi amava ripetere questa espressione del padre della neuropsichiatria infantile, Giovanni Bollea.











