di LUCA CONSIGLIO
Il 1° Maggio è una giornata universale per celebrare la festa dei lavoratori, giornata che nasce con l’intento di ricordare l’impegno dei movimenti sindacali e gli obiettivi sociali ed economici raggiunti dai lavoratori dopo lunghe battaglie.
Quella data vuole ricordare la tragedia della rivolta di Haymarket, avvenuta a Chicago nel 1886. Nei primi giorni di maggio di quell’anno nella città si erano susseguite proteste e scioperi dei lavoratori per ridurre l’orario di lavoro a 8 ore poiché allora si lavorava anche dalle 12 o alle 16 ore. Durante questa manifestazione scoppiarono degli scontri che portarono alla morte di diverse persone.
Il primo maggio 1886 i sindacati organizzarono a Chicago uno sciopero per chiedere la giornata lavorativa di 8 ore, successivamente i manifestanti, riuniti davanti alla fabbrica McCormick, vennero attaccati dalla polizia senza motivo, ci furono morti da entrambi i lati, ciò causò l’indignazione dell’opinione pubblica e altri lavoratori si aggiunsero alle proteste e nel corso di un raduno pacifico ad Haymarket Square uno sconosciuto lanciò un ordigno contro i poliziotti che presidiavano la piazza: uno di loro venne ucciso e fu a questo punto che la polizia iniziò a sparare sulla folla uccidendo alcuni manifestanti e sette poliziotti, caduti sotto il fuoco amico.
Dopo questo attentato 8 persone collegate con le proteste furono arrestate e per sette di loro la sentenza fu di condanna a morte mentre uno fu condannato all’esgastolo, tuttavia in realtà non c’erano prove che tra gli arrestati vi fosse la persona che aveva lanciato l’ordigno, ciononostante la giuria emise verdetti di colpevolezza per tutti e otto gli imputati. La notizia della sentenza indignò gli operai di tutto il mondo e i condannati diventarono i “Martiri di Chicago”. Una di queste persone prima di spirare (August Spies) disse:”Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi”.
Al Congresso Internazionale di Parigi del 1889, che diede il via alla Seconda Internazionale, il giorno 1º maggio fu dichiarato ufficialmente come la Festa Internazionale dei Lavoratori, e fu adottata da molti paesi nel mondo (eccezion fatta leggermente negli Stati Uniti d’America e Canada nel primo lunedì di settembre).
Nonostante questa firma importante sotto il fascismo si dovette comunque comunque lottare affinchè questa festa dovette essere difesa per via di cambiamenti e ingiustizie, inoltre nel 1947 ci fu l’eccidio di Portella della Ginestra, nella quale la banda criminale di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, fonti attendibili dicono che si trattasse di un complotto politico.
Oggigiorno come in passato In tutta Italia si organizzano eventi, incontri e manifestazioni per celebrare questa importante festa. Uno degli eventi simbolo della Festa dei Lavoratori è sicuramente il famoso Concertone del Primo Maggio di Roma, ad ingresso gratuito, a cui partecipano numerosi cantanti e personaggi dello spettacolo.
L’evento da tradizione si svolge in Piazza San Giovanni in Laterano di Roma. Anche nelle altre principali città italiane, per celebrare La Festa del Primo Maggio, si organizzano concerti, spettacoli, manifestazioni, visite gratuite ai musei e siti archeologici e numerose altre attività.
Festeggiare la Festa dei Lavoratori è importante perché ci ricorda tutto quello che è stato conquistato grazie all’impegno di chi ha lottato per avere diritti e condizioni di lavoro più giuste. È un’occasione per dire grazie a chi ha reso possibile cose che oggi diamo per scontate, come la giornata lavorativa di otto ore o il diritto al riposo. Ma è anche un momento per guardarci attorno e riflettere su cosa ancora si può migliorare, soprattutto per chi oggi vive precarietà, sfruttamento o disuguaglianze. Il 1° maggio ci unisce, ci fa sentire parte di una storia fatta di impegno, fatica e solidarietà. Anche solo partecipare a un evento, ascoltare una canzone al concertone o prendersi un momento per pensarci, ha il suo valore.











