di Sara Lepore
Quando le fiabe reinventate a fumetti diventano dark: le 6 migliori storie dark per un pubblico maturo.
Le migliori fiabe hanno sempre avuto un’anima dark: la passione per la Regina di Cuori per le decapitazioni, il gusto del coccodrillo per la carne di Capitan Uncino, l’impiccagione di Pinocchio per mano del Gatto e della Volpe. Molti fumetti hanno reinterpretare i grandi classici per bambini come nuove storie rivolte a un pubblico decisamente più adulto. I prequel che riadattare tutto quello che pensavamo di sapere delle storie d’infanzia più amate, ai sequel che dimostrano come, il finale non può essere sempre “vissero tutti felici e contenti”; passando per serie che recuperano tutti i personaggi più amati e li calano in personaggi malvagi, per chi, in realtà, si è stufato delle trame sdolcinate, fiabesche o vuole solo farsi quattro risate.
Peter Pan, di Régis Loisel
Il capolavoro di Loisel è un prequel di Peter Pan; cupo, certamente, ma non in modo fine a sé stesso, quanto necessariamente per scavare a fondo nei temi chiave dell’opera originale di J. M. Barrie. Che cosa significa essere bambini in una Londra vittoriana in cui i più deboli, come gli orfani, sono facili vittime per predatori di ogni tipo? E cosa vuol dire non voler crescere? Qui, Capitan Uncino è un riflesso distorto di Jack lo Squartatore (o viceversa?); e Campanellino sfrutta la breve memoria dei bimbi sperduti e dello stesso Peter Pan per passarla liscia dopo aver commesso gesti crudeli e immorali. Una fiaba matura che riesce a essere unicamente innovativa eppure fedele all’originale in diversi modi.
Alice per sempre, di D. Panosian, G. Spalletta, F. Mascolo
Alice vorrebbe solo vivere nel Paese delle Meraviglie, per sempre. Anche se questo significa essere dipendente dalle pasticche che le permettono di abbandonare il mondo reale per uno ben più fantastico e colorato. Un delitto cruento sconvolge la vita della ragazza, che decide di farsi internare in una clinica mentale… solo per ritrovarsi al centro di un incubo ancora peggiore. Un’interessante rilettura dark di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Fables, di Bill Willingham, Mark Buckingham
Se cercate i personaggi delle fiabe, qui ci sono tutti: scacciati dal loro regno incantato dal misterioso Avversario, e costretti a rifugiarsi in un quartiere di New York. Dal Lupo Cattivo, reinventatosi come detective privato, a Biancaneve, ora divorziata dal Principe Azzurro e vicensindaca di Fabletown, sino ai Tre Porcellini, che vivono in una fattoria insieme a tutti gli altri animali che non potrebbero mai spacciarsi per umani. Quello che sembra un semplice divertissement diventa una vera e propria saga intervallata da spy story, gialli, ed epiche battaglie, in un complesso arazzo di personaggi e situazioni sempre sorprendenti.
Odio Favolandia, di Skottie Young
Gertrude esprime un desiderio mal calcolato, e si ritrova trasportata nel magico regno delle fiabe. Il sogno di ogni bambina? No, un incubo per la nostra eroina (?), costretta a un’interminabile quest per trovare la strada di casa. Ventisei anni dopo, è ancora bloccata a Favolandia, in un corpo da bambina, ma con la mente di un’adulta psicotica e assassina condotta alla pazzia da un mondo così zuccherino da dare la nausea. Un fumetto sopra le righe perfetto per chi ama… anzi, odia, le fiabe.
Pinocchio, di Winshluss
E se il famoso personaggio di Collodi non fosse affatto un burattino di legno, ma un robot pensato per scopi militari, che sfugge al controllo del suo creatore Geppetto? Succede in questo fumetto underground e grottesco che ricalca (ma non troppo) la fiaba di Pinocchio. Il robot è accompagnato non da un saggio grillo parlante, ma da uno scarafaggio ubriacone; e sulla sua strada incontrerà anche i personaggi provenienti da altre fiabe, che diventano qui bruti guidati dagli istinti più primordiali (così, i sette nani non possono che essere dei guardoni sulla bara di cristallo di Biancaneve). Vincitore del premio per il miglior fumetto al Festival di Angoulême nel 2009.
Pelle d’uomo, di Hubert, Zanzim
Nella fiaba originale di pelle d’orso, un giovane soldato faceva un patto con il diavolo per ottenere ricchezze e fortune, accettando però di vivere per sette anni senza lavarsi o radersi, simile a un animale. In questa graphic novel dai disegni raffinati, la giovane Bianca non dovrà trascorrere altrettanto tempo nei panni di un orso, ma qualche giorno in vesti maschili, grazie a una magica “pelle d’uomo”, per conoscere meglio il suo promesso sposo. Scoprirà così tutte le libertà che sono concesse all’altro sesso, incluse quelle in ambito sessuale. E i suoi rapporti con il fidanzato Lorenzo, e le persone della sua cerchia, assumeranno una direzione inaspettata.
Ps. Io ho visto un anime sempre su Netflix che alcune volte mi ha fatto restare col fiato sospeso, altre volte mi ha messo tanta di quella paura che non vi dico: comunque l’anime che vi ho descritto si intitola “The Grimm Variations”











