di LUCA CONSIGLIO
Nei lontani anni 2000 era tutto leggermente più semplice ed erano anni romantici per le serie tv, anche perché si accendeva comodamente il televisore e durante il pranzo o prima di fare i compiti, si guardava la serie in onda su una particolare emittente ma bisognava far presto perché a quei tempi non c’erano servizi streaming, quindi si rischiava di perdersi la puntata di turno. Oggi è tutto cambiato, si ha troppa fretta.
Una delle serie più amate di quegli anni era Smallville un prodotto USA di supereroi sviluppata dagli sceneggiatori/produttori Alfred Gough e Miles Millar, basata sul personaggio di Superman di DC Comics creato da Jerry Siegel e Joe Shuster. La serie è andata avanti dal 16 ottobre 2001 al 13 maggio 2011 per ben 10 stagioni con un totale complessivo di 217 episodi.
Smallville va visto dal punto di vista adolescenziale dove sperimenta tutte le cose in cui incappa un adolescente dai 15 ai 18 anni: fragilità, primi amori, passione per lo sport, attività extracurriculari ma in tutto questo il nostro adolescente deve vedersela anche con un altro lato di se, i suoi superpoteri ancora in via di sviluppo che lo elevano ancor di più alla lotta interiore tra bene e male.
La trama di Smallville è molto particolare perché rispetto al classico Superman, che vediamo già adulto e pienamente consapevole, qui si inizia dal momento stesso in cui cade sulla Terra il 16 ottobre del 1989 raccolto e accolto dai coniugi Kent che lo adottano in gran segreto anche con delle perplessità del caso visto che è caduto dal cielo, quando il suo status di supereroe è tutto ancora da costruire. Passa il tempo e Clark Kent (Tom Welling) crescerà e lo vedremo frequentare il lice tenendo però nascoste le sue abilità perché nel suo cuore pensa che non verrebbe accettato e visto come uno scherzo della natura. Anche se questi pensieri affollano la sua giovane mente metterà comunque le sue abilità al servizio dei più deboli e sconfiggendo vari avversari soprannominati da Chloe Sullivan (personaggio originale della serie interpretato da Allison Mack) “Monster Week”. Più si andrà avanti nella serie più le cose diventeranno difficili ma a supporto di Clark ci saranno degli amici che lo aiuteranno nonostante sappiano del suo segreto.
E ora qualche curiosità: Christopher Reeve, uno degli interpreti più celebri nel ruolo di Superman, ha interpretato il ruolo del Dr. Virgil Swann nella serie TV Smallville, apparendo in due episodi chiave (stagione 2, episodio 17 “Rosari” e stagione 3, episodio 17 “Eredità”). La partecipazione di Reeve è vista come un passaggio di testimone “leggendario” tra l’attore che ha reso iconico Superman (1978) al cinema e Tom Welling, interprete di Clark Kent nella serie, inoltre l’attore ha supportato Welling sul set molto di più di quanto si creda facendogli da guida. Le scene tra Reeve e Welling sono considerate tra i momenti più alti e memorabili dell’intera serie. Verrà ricordato in un memoriale in una puntata della serie.
Martha Kent viene interpretata magistralmente da Alessandra Korompay (colei che da sempre ha interpretato Fujiko Mine in serie tv e film).
Se si ha un grande occhio per i dettagli per tutte le stagioni ci sono molte citazioni ad altri supereroi, vecchie usanze del Superman antico, easter eggs molto ben nascosti e tanto altro.
Molto tempo fa si voleva fare un’ undicesima stagione di Smallville in versione animata ma non se ne fece più nulla in compenso la storia è ripresa in forma di fumetto, con la pubblicazione di 22 numeri di Season 11 da aprile 2012 a novembre 2013. Agli inizi il progetto iniziale non era incentrato su un giovane Clark che diventava Superman ma su un giovane Bruce Wayne che diventava Batman.











