di Roberta Varsavia
Sono passati 30 anni da quel 27 febbraio 1996 quando in Giappone fecero la loro apparizione i primi videogiochi dei Pokèmon, un universo di creature immaginarie dai poteri speciali che in tutti questi anni hanno entusiasmato milioni di persone in tutto il mondo.
Il successo globale del videogioco ha dato vita a un vero e proprio fenomeno culturale, con la nascita di nuove serie videoludiche, anime, film, manga, libri e gadget, entrando nell’immaginario collettivo di intere generazioni. Tra le espressioni di maggior successo del franchise spicca il Gioco delle Carte Collezionabili, che negli anni ha costruito una community internazionale di appassionati e collezionisti, trasformandosi in uno degli ambiti più vivaci e seguiti dell’intero universo Pokèmon. Pokèmon è rimasto uno dei franchise di intrattenimento più popolari e di successo al mondo.
I Pokèmon possono definirsi un’icona intergenerazionale, capace di attraversare linguaggi e generazioni. Dai videogiochi ai film, dalle console alle carte collezionabili, il fenomeno Pokèmon continua a coinvolgere milioni di appassionati: dai millenial, che ne hanno seguito l’evoluzione fin dagli esordi, fino alla Gen Alpha, che li ha scoperti soprattutto attraverso le carte, trasformandoli in un vero e proprio simbolo di condivisione tra amici.
Nacque con il lancio dei videogiochi Pokèmon Rosso e Pokèmon Verde per il Game Boy. I videogiochi sono stati distribuiti a livello internazionale nel 1998 con il Pokèmon Rosso e Pokèmon Blu. Da allora, il marchio si evoluto in una delle proprietà di intrattenimento più influenti e continua a essere al centro della cultura pop e del dibattito mainstream. Oggi, il marchio comprende videogiochi, il Gioco di Carte Collezionabili (GCC), animazioni e film, oltre giocattoli, abbigliamento e altri accessori per la casa e molto altro. Tra le prossime novità arriverà in Italia anche il primo set Lego dedicato completamente all’universo Pokèmon.











