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Stephne King, il solo re dell’horror mondiale

di Roberta Varsavia

C’è solo un re dell’horror, il suo nome è Stephen King. Un autore di romanzi così prolifico da aver firmato più di 67 libri nell’arco di oltre 50 anni di carriera. Capolavori divenuti classici del genere, ispiratori di innumerevoli film e trasposizioni in vari medium, in grado di imporsi nella cultura pop con immagini di clown assassini, mariti impazziti che brandiscono asce, avvelenamenti che spazzano via la civiltà.

Chi voglia avvicinarsi all’opera di King ha solo l’imbarazzo della scelta, nell’aiutare i giovani di oggi a fare i primi passi nell’universo kinghiano, abbiamo selezionato 10 tra i suoi migliori libri, avendo cura dai primi, imperdibili capolavori che ne hanno definito la carriera, alle più recenti digressioni nel mondo dei thriller; includendo antologie e romanzi-fiume, ma anche un illuminante saggio autobiografico per scoprire il processo creativo e la vita dell’autore.

I suoi fan di lunga data noteranno subito una grande assenza, quella della saga della Torre Nera; ma sarebbe impossibile consigliare un singolo libro di quello che è un ciclo composto da 7 romanzi principali, vari racconti e spin-off a fumetti.

Cominciamo da qui: il romanzo-fiume, è una storia che riunisce gli aspetti migliori della narrativa kinghiana e non li condensa, ma li espande su due linee temporali tra passato e presente: la storia di formazione, coraggio e amore dei ragazzini “Perdenti” di “Derry”; la raffigurazione di una vita di periferia, ma anche, piccole meschinità e malvagità.

L’ombra dello scorpione: è un libro con due anime, la storia di una battaglia tra le forze del bene, guidate dall’anziana Abagail Freemantle, e quelle del male, capitanate dal misterioso essere nominato solo con il nome di Randall Flagg, l’uomo che fa capolino in tanti altri libri.

Annie Wilkes: è più terrificante di Pennywise perché, a differenza del clown assassino, la folle infermiera assassina. All’inizio l’infermiera si prende cura del paziente, però giorno dopo giorno diventa pericolosa, pronta a torturarlo.

Tra tanti orrori scritti, quello descritto in Pet Semetary riesce a spiccare per crudeltà e assenza totale di qualsiasi speranza, infatti Stephen King lo definisce come un libro che lo spaventa di più riguardo a quelli che ha scritto in tutta la sua carriera.

Tutto ha inizio con la morte del gatto di famiglia Louis Creed investito. Sepolto in un cimitero, ma tornato in vita. La famiglia capisce che qualcosa non va, non si sente più il suo odore.

Carrie: è il suo romanzo d’esordio e resta uno dei migliori, a cominciare dal tratteggiare personaggi meschini che, nelle pieghe dei suburb americani, sfogano le proprie frustrazioni sui deboli e sugli innocenti.

22/11/63: si tratta del suo ultimo capolavoro, questa storia è un’po’ diversa dalle altre, si parla di fantascienza basata su viaggi nel tempo, ha un fascino innegabile fondato su due fattori principali: il tempo risalente agli anni ’50, e la tentazione di cambiare la storia in meglio, e tutto ciò che ne è derivato, dalla guerra in Vietnam alla morte di Luther King.

Mr. Mercedes: inizia la sua prima, vera serie crime con personaggi ricorrenti, dove ogni vittima è stata presa di mira e uccisa da un serial killer.

On writing: non è un libro, ma si tratta della sua biografia; racconta la sua vita dagli inizi della sua carriera.

Scheletri: questo libro è tra i tanti piccoli gioielli di questa antologia, c’è anche The Jaunt, Il viaggio che descrive un teletrasporto che va molto, molto male. Resterà impresso nella vostra memoria, nel bene o nel male.

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