di LUCA CONSIGLIO
Muore all’età di 86 anni Chuck Norris nota stella del cinema sull’isola di Kauai nelle Hawaii, in seguito a un malore il 19 marzo 2026.
Carlos Ray Norris, detto Chuck nasce 10 marzo 1940 a Ryan Okhaloma negli USA da Wilma Scarberry e di Ray Norris.Il nonno materno e la nonna paterna erano nativi americani cherokee, mentre la nonna materna e il nonno paterno erano emigrati irlandesi.Era il maggiore di tre fratelli: Wieland, nato nel 1943 e deceduto nella guerra del Vietnam nel 1970 e Aaron un produttore di Hollywood.
Quando il giovane Norris aveva 16 anni i genitori divorziarono e lui andò a vivere con la madre e i fratelli prima a Prairie Village (Kansas) e in seguito a Torrance (California). Norris ebbe un’infanzia infelice, non era fisicamente dotato, era timido e scolasticamente mediocre. Gli altri ragazzi lo prendevano in giro per la sua etnia mista e Chuck sognava di trovare un giorno i mezzi per difendersi dai bulli che lo tormentavano (si capisce già da ciò, che il prurito alle mani ardeva per il suo grandioso futuro di picchiatore).
Dopo le superiori sposò la fidanzata Dianne Holechek e nel 1958 entrò nella United States Air Force come poliziotto di sicurezza e fu trasferito all’Osan Air Base, in Corea del Sud. Proprio qui acquisì il soprannome di “Chuck” e iniziò il suo allenamento di Tangsudo, un interesse che lo avrebbe portato a diventare cintura nera e dopo anni di studio e pratica di varie arti marziali (ben 6 arti) fondò il Chun Kuk Do “La via universale”.
Quando ritornò negli USA continuò le sue mansioni e fu congedato nel 1962.In seguito lavorò per la Northrop Corporation e aprì una catena di scuole di karate, tra gli allievi delle sue scuole figurano vari personaggi famosi,tra cui Chad McQueen, il figlio di Steve McQueen.
Dal 1967, Norris iniziò a dimostrare le sue abilità iniziando a vincere incontri importanti, subbì delle sconfitte ma non si arrese e poi vinse tornei a propulsione per 7 anni di fila fino a vincere nel 1969 la tripla corona di karate,per il maggior numero di tornei vinti nell’anno e il premio di combattente dell’anno dalla prestigiosa rivista Black Belt Magazine.
Nella sua carriera ha preso parte a oltre trenta film nel ruolo di protagonista. La prima apparizione di Norris fu nel film Quella sporca dozzina, diretto da Robert Aldrich.L’anno successivo fece di nuovo una comparsa nel film di John Wayne “Berretti verdi”. Nel 1969 Norris incontrò, durante una dimostrazione di karate a Longo Beach, il celebre artista marziale Bruce Lee, e i due di lì a breve divennero grandi amici e fu proprio Lee a dargli un ruolo nel suo film L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente nel 1972. Negli anni settanta Norris inizia così a dedicarsi completamente al cinema. Il primo film interpretato da protagonista è Massacro a San Francisco nel 1974.
Il 20 luglio 1973 Norris partecipò al funerale di Bruce Lee, trasportando la bara insieme ad altri cari amici dell’attore. Nel 1980 recitò in The Octagon. Un successo ancora maggiore lo raggiunse nel 1983 quando interpretò Una magnum per McQuade, film che ottenne grandi lodi dalla critica, incassando oltre 60 milioni di dollari. Uno dei suoi film migliori e anche molto criticati fu Rombo di Tuono che molti videro come un plagio a Rambo 2.
Il 1993 è considerato l’anno della rinascita di Chuck Norris: sulla CBS infatti va in onda la serie televisiva Walker Texas Ranger, che lo vede impegnato nel ruolo del ranger Cordell Walker, incentrata sulle avventure dei tutori della legge a Dallas. Nel 2000 compare in un episodio della serie americana Più forte ragazzi. Patercipò anche nel dei I Mercenari 2 nel 2012.
Norris si sposò il 29 dicembre 1958 con Dianne Holechek, conosciuta al liceo. La coppia ebbe due figli: Mike ed Eric. Ebbe anche una figlia Dina che Chuck incontrò molto tempo dopo essendo nata in un’unione extracuniugale, successivamente sposò la modella Gena O’Kelley, la coppia ebbe due gemelli di nome Dakota Alan e Danilee Kelly. Famosi sono i suoi detti divenuti famosi come meme storici per la sua forza fisica, come ad esempio: “Io non vengo per accendere la luce, vengo a spegnere il buio”.











