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A Lamezia Terme un festival letterario sul tema della criminalità organizzata

di Roberta Varsavia

In provincia di Catanzaro, a Lamezia Terme dal 16 al 21 giugno ci sarà una mostra di libri sulle mafie con spettacoli e proiezione in programma.

Al centro della mostra il rapporto tra mafie, territori e libertà, con focus su economia, conflitti, diritti e informazioni. Sarà questo il cuore della XV edizione di “Trame 2026 – Terra e Libertà”. Per celebrare il compleanno della rassegna sono previsti sei giorni di incontri, spettacoli, mostre e proiezioni, con un calendario di appuntamenti diffuso tra centro città e luoghi simbolici. Il tema scelto è appunto Terra e Libertà, citando il film del 1995 diretto da Ken Loach che racchiude un senso profondo del festival, conflitti, sopraffazione e resistenza, con il presente che viviamo tutti, segnato dal riemergere di fenomeni criminali che mettono in discussione libertà, auto determinazione e futuro.

In questi quindici anni il festival si è affermato e cresciuto non solo a Lamezia e in Calabria, ma come punto di riferimento per l’antimafia nel nostro Paese. Si sono moltiplicati i luoghi del festival, diffusi nella città, e le attività della Fondazione lungo tutto l’anno, ed è cresciuta la rete di esperienze, associazioni e amici di Trame che collaborano e partecipano al festival, percorrendo lo stesso cammino. Un occasione dunque per un bilancio e il rilancio della nostra esperienza, e per chiamare a raccolta tutti i protagonisti di questi quindici anni”, ha dichiarato Nuccio Lovene, presidente della Fondazione Trame Ets. Gli incontri saranno dedicati alle nuove forme di controllo mafioso dell’economia e del lavoro, alla difesa libera, al rapporto tra criminalità organizzata e territori, ai conflitti armati e alle loro conseguenze sui diritti umani.

Ampio spazio sarà dedicato anche al ruolo dell’informazione e del giornalismo nel contrasto ai sistemi di oppressione, la tutala della libertà di stampa e alle trasformazioni del racconto civile contemporaneo.

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