di Luca Boffa
Ennesimo caso di cyberbullismo via social network. Questa volta ad essere presa di mira è stata una ragazzina di 12 anni di Eboli, già affetta da fragilità psicologiche. Scenario virtuale di questo episodio è stato il suo profilo Tik Tok, un social molto amato in particolare dai ragazzini. I cyberbulli – che hanno preso di mira la ragazzina – hanno innescato una situazione che ha portato la vittima ad astenersi dall’andare a scuola. Da notare che i bulli colpevoli creavano sui social post offensivi e denigratori verso la minore in questione.
Quello di Eboli non è una novità, in quanto da tempo il fenomeno del cyberbullismo è diffuso anche tra i ragazzini in età da scuola media; da notare che il fenomeno non riguarda solo l’Italia ma il mondo dei giovani in particolare nei paesi industrializzati. Restando in tema, l’Australia è un paese del mondo anglosassone che ha bandito i social ai minori di 16 anni, con una legge approvata dal parlamento australiano, nella speranza che anche l’Italia segua l’esempio.
Per tornare al tema dell’episodio di Eboli, la faccenda adesso è finita nelle mani delle autorità competenti che si occuperanno della relativa inchiesta e ci auguriamo che un episodio come questo possa finire nel migliore dei modi.











