di Luca Boffa
È venuto a mancare lo scorso 9 febbraio – alla veneranda età di 96 anni – nella sua casa di Losanna in Svizzera Antonino Zichichi, il famoso scienziato siciliano noto per essere un fisico delle particelle tra i più famosi in Italia. Zichichi era nato nel 1929 a Trapani; dopo essersi diplomato al liceo classico Ximenes nella città di Trapani, conseguì la laurea in fisica all’università di Palermo.
Successivamente ha lavorato al Fermilab di Chicago ed è un personaggio legato al Cern di Ginevra, dove nel 1965 scoprì il primo nucleo di antimateria. Inoltre è stato ordinario di fisica dell’università di Bologna dal 1965 al 2006. È stato anche capo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982 e proprio in questo periodo propose il progetto di un grande acceleratore di particelle – mai realizzato – chiamato Eloisatron dalla circonferenza di 300 km.
È noto per aver avuto una grande fede cattolica in quanto credeva in Dio come ordinatore e quindi creatore intelligente dell’universo e per questo non fu immune da alcune critiche mossegli da parte di gente di scienza atea, come Margerita Hack oppure Piergiorgio Odifreddi; quest’ultimo scrisse anni fa un libro in cui lo criticava apertamente, intitolandolo ironicamente “Zichicche”. Di conseguenza da questo che si capisce che stamo di fronte a un personaggio dell’ambito scientifico sia amato che odiato dal pubblico.
È in ogni caso un personaggio che ha segnato lo sviluppo della ricerca scientifica nel nostro paese e resta indubbiamente un grande della fisica come scienza.











