AttualitàCultura e SocietàUltime News

La storia e la tradizione della maschera di Pulcinella

di Sara Lepore

La storia della maschera napoletana più iconica “Pulcinella”. E’ una vivace maschera che incarna lo spirito festoso di Napoli e racchiude secoli di saggezza popolare e risate contagiose. La storia di Pulcinella deriva dalla celebre maschera napoletana che incarna l’umorismo e la vivacità della cultura partenopea. Affonda le sue origini intorno al 1300 e la sua genesi è legata al termine “piccolo pulcino”, utilizzato per descrivere inizialmente una persona negligente e svogliata. Nell’antichità la maschera simboleggiava forze naturali e rappresentava il mondo animale e dei defunti. A Napoli è una “mezza maschera” o “lupo” con un naso ricurvo, un viso rugoso e piccoli occhi.

La trasformazione nel corso dei secoli ha portato alla versione iconica di Pulcinella, caratterizzata da una voce stridula e somigliante a un gallinaccio nero. Questi tratti distintivi hanno contribuito all’evoluzione del termine “polleciniello” in dialetto napoletano, evidenziando l’unicità e la vivace storia di questa affascinante maschera partenopea.

Pulcinella è il simbolo dell’uomo semplice, che cerca di affrontare tutti i suoi problemi con il sorriso. Egli è sempre in contraddizione con sé stesso, prendendosi gioco di sé stesso e facendo il furbo. Infatti, è difficile per lui stare in silenzio: ecco perché esiste l’espressione “Il segreto di Pulcinella”, per indicare un fatto di cui tutti hanno conoscenza. La maschera di Pulcinella – infine – ha ispirato il film di animazione “Totò Sapore e la magica storia della pizza” del 2003, diretto da Maurizio Forestieri.

Please follow and like us:

Comment here