di Roberta Varsavia
La storia di Colombina ha avuto origine nel XVI° secolo ed è l’unica maschera femminile italiana a viso scoperto nel teatro dei servi, definita per la sua intelligenza, furbizia e spirito malizioso.
Nella tradizione teatrale è la compagna storica di Arlecchino e, in alcune versioni, moglie di Pierrot. Viene descritta come un personaggio allegro, con un cuore generoso ma allo stesso tempo furba e confidente della sua padrona, Rosaura, aiutandola negli intrighi e tradimenti amorosi.
A differenza di altre maschere tradizionali che ricoprono l’intero volto, la maschera di Colombina è generalmente una mezza maschera che copre solo la parte superiore del viso, occhi e naso. È realizzata a Venezia in cartapesta o in pelle con l’antica tradizione di quell’epoca e colori vivaci.
Viene spesso arricchita con decorazioni preziose come foglie doro e argento, pizzi, fiocchi e tonalità vivaci per riflettere l’eleganza del personaggio di cui parliamo.


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