di Alessia Trovato
Poliedrico, istrionico, versatile, questi gli aggettivi per descrivere un artista che ha segnato un pezzo della nostra televisione e non solo…Lo seguo sin da bambina, da quando in diretta dal salone Margherita di Roma intratteneva i telespettatori proponendo uno dei personaggi più rappresentativi dell’intero percorso artistico: la signora Leonida. Una donna di mezza età che fondeva la lingua italiana con espressioni dialettali, rappresentando un simbolo di un’Italia genuina ma al contempo in continua evoluzione, insieme alla compagnia del Bagaglino, fondata nel 1965 da Pierfrancesco Pingitore e Mario Castellacci, all’interno della quale esordirono alcune soubrette :da Valeria Marini, Pamela Prati Lorenza Mario Natalie Caldonazzo e molte altre. Partecipando ad alcune trasmissioni e varietà satirici che raccontavano sia la politica italiana che internazionale, ed il mondo dello spettacolo offrendo parodie, sketch che prendevano in giro i personaggi più in vista della prima repubblica e non solo. come:. “Bucce di Banana, Champagne, Rose rosse questi gli Show condotti da Pippo Franco chel le hanno portate al successo..
Un excursus esaltante costellato di successi che si intreccia anche con il cinema ed il teatro. Cari ascoltatori di Radio Salerno Village e lettori di Paperboy, il nuovo appuntamento per la mia rubrica “Ritratti ” con un mio conterraneo che definisco “un orgoglio tutto siciliano”. Vi presento Leo Gullotta, classe 1946,all’anagrafe Salvatore Leopoldo Gullotta, nasce a Catania da una famiglia umile, Gullotta è l’ultimo di sei figli. Il padre lavora come operaio pasticcere mentre la madre è casalinga.. Amante del teatro, sin da giovanissimo con grande entusiasmo e dedizione frequenterà il teatro Massimo Bellini un luogo fondamentale per la sua intera formazione. Esordirà alla fine degli anni ’70. Ma la consacrazione arriverà nel 1988 quando l’artista catanese debutterà nel Kolossal per eccellenza intitolato “Nuovo Cinema Paradiso”. La pellicola diretta e scritta dal grande Giuseppe Tornatore nella quale il regista descrive l’amore incondizionato per il grande schermo, intenso il ruolo interpretato dal l’attore siciliano che reciterà nei panni di un custode di una celebre sala cinematografica… per quel ruolo Gullotta si aggiudicherà il nastro d’argento come miglior attore non protagonista … sempre nel medesimo anno il suddetto film conquisterà anche il premio Oscar come miglior film straniero…
Precedentemente nel 1986, Gullotta sarà protagonista di una serie e successivamente verrà girato anche il film ambientato nella città partenopea più precisamente a Napoli” Il camorrista”, l’intera vicenda descrive dettagliatamente i rapporti tra i vari clan appartenenti alla malavita ed i rapporti intrattenuti con le differenti realtà camorristiche presenti sul territorio, uno scenario inquietante, l’intera vicenda è incentrata sulla figura più esponente di spicco della criminalità organizzata il boss Raffaele Cutolo, vengono analizzati le attività illecite compiute sia dal boss che dall’intero nucleo familiare. Carismatico ed intrigante l’attore Ben Gazzara che magistralmente interpreterà il ruolo del Boss Raffaele Cutolo, mentre Leo Gullotta vestirà i panni del commissario Iervolino, la versione restaurata della serie presentata alla diciottesima edizione della festa del cinema di Roma nel 2023 ha ottenuto un discreto successo sia di pubblico che della critica, entrambe dirette sempre da Giuseppe Tornatore. Sempre pronto ad accettare nuove sfide, nel 1995 con entusiasmo sarà protagonista di un film Cult selvaggi per la regia di Carlo Vanzina nell’indimenticabile ruolo del professor Bernardi che insieme ad un gruppo di turisti in partenza per i Caraibi si ritroverà insieme agli altri protagonisti, suo malgrado, a vivere alcune avventure esilaranti.
Un cast eccellente, oltre a Leo Gullotta molteplici attori di straordinaria levatura hanno impreziosito la pellicola ricordiamone alcuni: Ezio Greggio, Monica Scattini ,Cinzia Leone e molti altri…… Gli anni 2000, periodo emozionante per l’artista che dimostrerà versatilità recitando in molte fiction. Nel 2005, Leo Gullotta commuove tutti nel ruolo delle integerrimo preside nella fiction cuore tratta dall’omonimo romanzo scritto da Edmondo De Amicis, uno dei temi trattati all’interno del romanzo” l’amicizia” . Un diario scritto da uno studente che vive a Torino in un periodo di grande trasformazione , un’epoca fondamentale per la nostra Repubblica in quanto non solo si assiste ad alcuni cambiamenti significativi ma vengono esaltati i valori fondamentali: il patriottismo, il rispetto tra i vari ceti sociali, ed il principio della solidarietà viene considerato punto cardine del romanzo. Con professionalità estreme si cimenta nrl ruolo di doppiatore nel film d’animazione” L’era glaciale 2 e 3”, è tra i protagonisti del film “l’ora legale”, film campione di incassi del 2007 in coppia con Salvo Ficarra e Valentino Picone











